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venerdì 28 settembre 2018

RECENSIONE: Uptown GIRL






TITOLO: Uptown Girl

AUTORE: Raffaella V. Poggi

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 07/07/2016

PAGINE: 416

PREZZO: € 6,90




TRAMA

Jackie è una ragazza del jet set americano, disposta a tutto pur di salvare il padre e quel che resta del suo impero. È per questo che non esita a prestarsi al gioco in cui la coinvolge un ricco e ambiguo finanziere, desideroso di sperimentare molto in fatto di sesso... Jackie cede al suo ricatto e, pur non dimostrandoglielo, è incredibilmente eccitata dai loro incontri, tanto da trasformarsi lentamente in una bambola nelle sue mani. Ma anche le bambole hanno un cuore e quello di Jackie pian piano torna a battere. Fino al giorno in cui il suo passato, che pensava di essersi lasciata alle spalle, non si ripresenta, gettando un’ombra scura sul suo futuro.

RECENSIONE

Carissime lettrici, 
oggi parliamo di una scrittrice tutta italiana, di cui ammetto non avevo mai sentito parlare. "Uptown girl" è il primo libro della Poggi che mi capita di leggere e mi è piombato tra le mani più o meno casualmente.
Inizio con il dirvi che mi è uscito dall'acquisto di uno dei cofanetti Newton Compton altrimenti dubito che l'avrei acquistato e vi spiego immediatamente il perchè, la colpa è della copertina che ha colori un po' tetri per i miei gusti. Non nego che sia una copertina molto elegante ed estremamente consona, nonchè attinente alla trama, ma è tutta troppo grigia! Non mi ha particolarmente entusiasmata.
Ho intrapreso la mia lettura ed ho notato immediatamente la narrazione in terza persona. 
"MA PERCHééééééééééééééééééééé? COSA VI HO FATTO DI MALE?!".
Tasto dolentissimo, odio la narrazione in terza persona e mi ha reso la lettura piuttosto pesante. 
La trama è stata carina, inizialmente credevo fosse l'ennesima copia di "50 sfumature" ma fortunatamente Raffaela mi ha smentita, facendo emergere il suo personale tratto nella storia. Il colpo di scena è ghiotto ed inaspettato, mi ha catturata nella lettura più di quanto mi aspettassi. Mi ha incuriosita molto e mi ha anche colta alla sprovvista. Da lì in poi, la storia ha preso una piega totalmente diversa, che io ho apprezzato molto di più. 
Una bella storia, con dei bei personaggi. Mr. Walsh è il fulcro della storia tutto gira attorno a lui, mentre Jackie mi è parsa una mezza Alice nel Paese delle Meraviglie, fortunatamente poi si è svegliata però. L'impronta (posso dire "cazzuta"?) cazzuta della protagonista si era palesata fin dall'inizio della lettura, ma non era emersa in maniera decisa, facendola apparire ai miei occhi sempre un po' troppo buona. 
Un libro sostanzialmente carino.
Baci
C.

lunedì 19 marzo 2018

RECENSIONE: Tutto il resto è amore






TITOLO: Tutto il resto è amore

AUTORE: Melanie Marchande

EDITORE: Newton Compton

SERIE: Secretary Series

PUBBLICATO: 19/09/2016

PAGINE: 288

PREZZO: €6,90




TRAMA

Sto per lanciare un posacenere in testa al mio capo. Sì, perché ho appena scoperto chi c’è dietro i miei bollenti romanzi d’amore preferiti, quelli che leggo solo quando sono da sola, l’unica via di fuga dopo una lunga giornata alle prese con il Capo Infernale. A scriverli non è la dolce Natalie McBride, casalinga di campagna con un talento particolare per le storie piccanti. È lui. Esatto: il mio capo, Adrian Risinger, trentatré anni, sexy da impazzire, irritante miliardario e ragazzaccio che pensa di controllare la mia vita, è anche l’autore di tutte le mie fantasie più profonde e segrete. E, come se questa rivelazione non fosse già abbastanza scioccante, ora il bastardo vuole che impersoni “Natalie” in occasione di una serie di firma copie e incontri. Solo se tengo al mio posto di lavoro, ovviamente.
Ora che ci penso, mi servirà qualcosa di più pesante di un posacenere.



RECENSIONE

Care lettrici,
ho atteso molto per leggere questo libro che da poco è stato trasformato da digitale in cartaceo. La prima cosa che mi ha colpita è stata la protagonista femminile Meghan, che è un po’ insolita, burrosa fisicamente e piccante nel carattere, ma tutto sommato dolce ed avvolgente.
Se inizialmente lo leggevo con foga, dopo poco mi aveva già stufata. Purtroppo i tratti rilevanti di questo libro sono offuscati da continue scene di sesso, che aimè devo ammettere, rendono veramente banale e frivola la storia.
Non c’è molto da dire in quanto ho trovato la trama eccessivamente mediocre, ma non avrebbe neanche rappresentato un problema se non fosse stata una lettura priva di contenuti e sostanzialmente noiosa.
Ecco, questo è uno di quei libri di cui mi scorderò molto rapidamente, a durerà il tempo di uno starnuto nella mia mente. Un vero peccato perché prometteva moltissimo e mi ha delusa davvero molto.Entrerà comunque nel mio cuore per avermi fatto scrivere la recensione più breve della storia!

Baci
C.

lunedì 19 febbraio 2018

RECENSIONE: 703 volte tua






TITOLO: 703 volte tua

AUTORE: L. F. Koraline

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: First

PUBBLICATO: 25/01/2018

PAGINE: 415

PREZZO: € 5,90






TRAMA

Eden è disposta a perdonare tutto e a seguire il suo Damon in Mississippi ma, davanti alle porte della Blake Finance Corporation, riceve una sconcertante notizia. Il suo mondo si ferma. Un brutto incidente, ancora una volta, potrebbe distruggere tutta la sua vita. L'abbraccio di Sean è il suo unico conforto, l'unico riparo. Lui le chiede di dimenticare, di ricominciare, ma lei non è pronta ad arrendersi, perché qualcosa la spinge a credere che nulla è come sembra... Tra rivelazioni inaspettate e scoperte sconcertanti, Eden dovrà scegliere: arrendersi al destino o lottare per la verità?




RECENSIONE

Carissimi lettori,
è con enorme piacere che torno a parlarvi di L. F. Koraline e la sua trilogia, siamo infatti arrivati al terzo ed ultimo capitolo. Abbiamo parato anche di 703 ragioni per dire sì e poi di Suite 703.
Innanzitutto ne sconsiglio vivamente la lettura a coloro che non hanno letto i primi due volumi, devono essere letti in fila ed ora potrete farlo senza neanche l’attesa (come invece ho dovuto faro io, affrontando questo lungo e travagliato calvario), quindi ritenetevi fortunati.
Dunque, il secondo volume si era concluso bruscamente, lasciando i lettori con il fiato sospeso e uno strano macigno sul cuore, la ripresa della storia di questo volume infatti continua ad essere brusco e ruvido, una lettura che crea tensione ed eccessiva curiosità, oltre che una buona dose di incredulità. Ora arriviamo al mio mea culpa, già, non ho resistito alla tentazione e proprio non ce l’ho fatta, ho sbirciato nelle pagine successive per saperne di più, per capire meglio, per riuscire a comprendere e ad uscire da uno stato di sconforto emotivo vero e proprio, misto a incredulità. Sapevo che la Koralin alla fine voleva bene alle sue lettrici e non avrebbe mai fatto loro un torto simile, ma per sicurezza…ho voluto controllare!
Effettivamente ciò che non manca in questo libro è la suspens, ce n’è in abbondanza per tutti. L’autrice riesce a tenerci il più delle volte con il fiato sospeso, ci fa camminare su un filo sottilissimo nel vuoto. Perché ho detto “il più delle volte”? Perché alcune parti mi sono risultate eccessivamente scontate ed intuibili, avrei preferito non avere tutte quelle intuizioni o comunque avrei preferito sorprendermi ed esclamare di aver sbagliato, ma così non è stato.
Adesso voglio arrivare ad una nota particolarmente dolente, per la quale (al contrario del primo volume) questo terzo libro non entra a far parte della mia top 10. Io capisco benissimo che nessuno si è inventato nulla, che le storie possono essere simili tra di loro, ma ho notato un’eccessiva somiglianza alla trilogia di “Cinquanta sfumature” e onestamente ne sono rimasta parecchio delusa. Nel primo libro della Koraline infatti, l’idea di partenza era la stessa, ma i due libri di differenziavano per molte cose e mi lasciò a bocca aperta la sua maestria nel diversificare quella che era diventata la storia base che faceva, fin dalla sua entrata negli scaffali, nascere cloni veri e propri. Mi innamorai così di Damon ed Eden. In “Suite 703” trovai una somiglianza piuttosto evidente, ma ancora ben distanziata dall’altra trilogia, che dava carattere al libro e alla storia. In “703 volte tua” invece questa differenza è stata annientata per un buon 80%, lasciano al libro un misero 20% di carattere e di indipendenza, che a me non è bastato. Volevo qualcosa che mi sconvolgesse e non che mi facesse pensare ad un altro libro e ad un’altra storia!
Comunque, anche se scontato mi è piaciuto il finale, personalmente avrei mandato a quel paese quella gran cretina di Eden (ATTENZIONE spoiler, se volete leggere evidenziate il testo) e successivamente non avrei mai creduto alla parola di Damon, contando che i fatti parlavano piuttosto chiaro. Per quanto riguarda l’epilogo invece, cari lettori, mi ha lasciata senza fiato. Lì, in quelle ultime pagine ho riscontrato la grandiosità di questa autrice, che mi aveva inizialmente colpita e disarmata, e che poi avevo temuto di perdere nel corso delle sue stesse parole.
La scrittura ammaliante e fluida mi era fin troppo nota, ma lo voglio ribadire, la storia ovviamente coinvolgente.
Cosa posso dirvi?
Ve lo consiglio?
Credo di essere obbligata a farlo se avete letto i primi due, se invece non l’avete fatto e siete tra le fan di “Cinquanta sfumature” DOVETE leggerlo perché vi piacerà. Spero solo che non siate delle criticone come la sottoscritta, che non si accontenta mai…

Un bacione

C.

venerdì 9 febbraio 2018

RECENSIONE: Beautiful girl





TITOLO: Beautiful Girl

AUTORE: Mia Asher

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 04/05/2017

PAGINE: 256

PREZZO: € 5,90







TRAMA

Sono una cattiva ragazza, l'altra donna, quella che ti piace odiare
Blaire White è stata una bambina trascurata, che ha passato tante notti a piangere a causa della perenne assenza dei genitori e di una cronica mancanza di affetto. Il suo dolore alla fine si è trasformato in amarezza e il suo desiderio di essere amata è diventato un bisogno di sentirsi adorata dagli uomini che seduce, che usa e poi rifiuta. Fino a quando si ritrova faccia a faccia con due uomini che, per la prima volta, sono capaci di penetrare quella corazza inespugnabile che è diventata la sua anima. Ronan è sentimento allo stato puro, l’incontro con l’innocenza dello sguardo, il risveglio di sensazioni che pensava di aver dimenticato. Lawrence invece è un uomo d’affari di successo, sa esattamente quello che vuole. Ma cosa desidera davvero Blaire? E soprattutto è ancora in tempo per capire che cos’è l’amore?



RECENSIONE

Ciao lettrici,
voglio iniziare questa recensione con un avvertimento (che a me sarebbe stato tremendamente utile), non fatevi infinocchiare dalla copertina pulita, QUESTO LIBRO NON è AUTO-CONCLUSIVO. Non mi è ancora ben noto se faccia parte di una trilogia o serie, ma comunque non nasce e finisce in un solo volume e questo è certo!
Dunque, devo ammettere che la Asher inizialmente mi aveva proprio catturata in questa storia che definirei un po’ insolita e anche triste, ma via via la lettura si è fatta un tantino banale. Mi spiego, se all’inizio poteva essere un libro parecchio diverso dai suoi simili e quindi inevitabilmente più intrigante, pian piano nel corso della storia è ripiombato nell’essere ciò che non era, per poi riprendersi e tornare sui suoi passi, ma il mio intuito mi dice che presto (nel prossimo volume) tornerà a scivolare in qualcosa che non si era preposto di essere. Se infatti inizialmente appare come un libro parecchio duro, con una storia ed una protagonista piuttosto algida ed arrivista, poi di botto, si trasforma in qualcosa di melenso che stona un po’ con la storia, è così che l’autrice si riprende e torna alla rigidità iniziale, che però probabilmente non durerà molto.
Blaire è la protagonista indiscussa di “Beautiful Girl”, fredda, impassibile, ambiziosa, sexy, bella e tremila altri aggettivi tra cui, triste, paurosa e sola. Blaire è una cacciatrice di doti, non vi è chiaro cosa sia? Beh, di fatto è una donna a cui l’amore non interessa, che cerca uomini ricchissimi che le permettano di fare una bella vita. Blaire usa gli uomini e gli uomini usano lei, fine della storia.
Effettivamente dietro la parte dura e lo scudo di questa protagonista, si cela un mondo, motivazioni che un po’ la fanno apparire simpatica alle lettrici. Parliamoci chiaro, Blaire non è una che si fa scrupoli, di nessun genere e tipo, quelle come lei l’universo femminile le detesta! Invece in questo libro lei ci appare comunque una persona da giustificare, che fondamentalmente sbaglia come qualsiasi essere umano, ma nella vita reale (per quanto mi sia potuta piacere in questo libro) se avessi a che fare con lei, non credo che mi piacerebbe come persona.
L’intrigo fenomenale che ricama l’autrice è stupefacente, non posso negarlo. Talvolta banale certo, ma comunque capace di stuzzicare la curiosità facendoci rimanere attaccate alle pagine e la scrittura fluida aiuta indubbiamente.
La copertina in questo non mente, il tasso erotico è estremamente elevato, con termini forti che in ogni modo riescono a non guastare la lettura, diciamo che il contesto che si crea li fa apparire in qualche modo idonei.
Cosa devo dirvi, nonostante la batosta colossale che ho ricevuto nel leggere “continua…” nell’ultima pagina, devo dirvi che lo consiglio alle amanti del genere, non potrei fare altrimenti.
Vi mando un bacio

C.

domenica 28 gennaio 2018

RECENSIONE: Splendido dubbio





TITOLO: Splendido dubbio

AUTORE: Whitney G.

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 25/08/2016

PAGINE: 378

PREZZO: €6,90




TRAMA

Andrew Hamilton è un uomo esigente, ha dei desideri e sa come soddisfarli. È un avvocato di grido con le idee molto chiare in fatto di donne: gli piacciono bionde, formose e sexy. Un uomo come lui però non ha voglia di perdere tempo con le relazioni, per questo cerca online le sue prede. Le regole sono semplici. Una cena. Una notte. E basta. È solo sesso occasionale. Niente di più. Niente di meno. O almeno era così, finché non è arrivata “Alyssa”… Si è presentata come un avvocato, ventisette anni, amante dei libri: insomma una donna senza nulla di attraente. Doveva essere qualcuno con cui scambiare consigli legali nel cuore della notte, qualcuno a cui poter confidare i dettagli delle sue scorribande settimanali. Ma poi è entrata nel suo studio per un colloquio – da stagista – ed è cambiato tutto…


RECENSIONE

Readerssssssssssssss,
oggi parliamo di un libro che avrei voluto leggere da tanto tanto tempo, ma che mi sono ritrovata solo ora tra le mani. Il fenomeno "Whitney G." mi incuriosiva parecchio!
Cosa dirvi? Sicuramente che un buon libro, prima ancora di una buona storia deve avere una buona narrazione, quindi spuntate questa sezione perchè la narrazione qui è eccezionale!
Mi ha coinvolta immediatamente, già dalla prima pagina e non mi succedeva da tantissimo tempo!
Praticamente l'ho finito in 3 giorni, ma se avessi avuto realmente tempo di leggere credo che mi sarebbe bastato un solo giorno, anzi ne sono certa.
Arriviamo a noi.
L'intrigo iniziale è affascinante ed insolito, lui è Andrew un uomo sexy, assolutamente arrogate, con una buona ed abbondante dote di strafottenza ed egoismo, il tutto adornano da una spolverata di algidità (apparente).
Esattamente come narra la trama (e spero di non spoilerarvi nulla, ma sto passando su un campo minato) "Alyssa" è una donna, anzi la donna in grado di ribaltare la situazione. (Non posso dirvi nulla di più, è troppo rischioso! Ahahahah)
In realtà, ciò che sembra un trama apparentemente banale e scontata, cela una storia intrigata e complicata che è esattamente l'opposto dell'essere facilmente dedotta.
I colpi di scena sono ovunque, i rimandi ad un passato pesante e tragico non mancano, ed è un libro che si legge di getto in quanto si svela solo poco a poco.
Ogni pagina svela qualcosa in più, ogni passo ci fa avvicinare alla soluzione e alla comprensione.
Ho trovato il racconto talvolta eccessivo nelle vicende, poco credibili o meglio, poco reali, ma in fondo i libri sono fatti per sognare e in loro possiamo anche trovare personaggi perfetti sotto ogni profilo, che beati loro riescono con facilità in tutto, e che riescono ad avere le capacità di fare 300000 cose e farle tutte maledettamente bene, riuscendo anche a raggiungere i propri sogni. Ecco in questo Whitney ha decisamente esagerato. In questo libro c'è troppa perfezione da un lato ed eccessiva imperfezione dall'altro.
Un'altra nota dolente. Nelle parti spinte del libro, quelle "hot" ho trovato il linguaggio volgare, sboccato e poco elegante rispetto a quelli che sono i personaggi.
Devo però dare atto ad una cosa, mi ha conquistata quindi ve lo consiglio assolutamente!

Buona lettura

Un abbraccio

C.

mercoledì 10 gennaio 2018

RECENSIONE: Baciami sotto la neve di New York






TITOLO: Bacami sotto la neve di New York

AUTORE: Catherine Rider

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 05/12/2017

PAGINE: 256

PREZZO: € 10,00






TRAMA

È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?



 RECENSIONE

Carissimi lettori,
o meglio lettrici dato il genere, oggi vi parlo di un libro che effettivamente non mi aveva colpita particolarmente. A Natale mi era arrivato in dono un libricino molto bello, che ahimè avevo già letto e nel cambiarlo ho scelto "Baciami sotto la neve di New York".
Per chi non sapesse (come la sottoscritta), Catherine Rider (autore) è uno pseudonimo in quanto in realtà il libro in questione è scritto a quattro mani da James Noble e Stephanie Elliot.
La cosa che mi è sicuramente piaciuta di questo libro è lo svolgimento, il tutto avviene in un solo giorno e i capitoli sono ben scanditi dalle ore. Lo definirei un libro piuttosto frenetico in quanto, oltre alla scansione delle ore e dei minuti, anche la storia si presta parecchio e la lettura mantiene un ritmo piuttosto allegro fino alla fine.
Ironia della sorte, è un libro molto attuale, infatti rispecchia proprio lo scenario che in questi giorni si palesa su New York, neve a fiotti e voli bloccati. La storia inizia proprio così...
Mi è piaciuta questa protagonista, ostinata ed intraprendente, Charlotte è una vera e propria ventata di freschezza, anche se talvolta troppo ingenua o infantile. Anthony mi è apparso da subito come un ragazzo semplice, che nel corso della storia ci mostra il suo profondo lato umano tenuto ben celato per la maggior parte del libro. E poi, come faccio a non parlare di Errore? Lei che ho adorato fin dalla sua prima comparsa, che ha dato per me una svolta decisiva al libro, che è presente in ogni minimo passaggio e che mi ha fatta morire dalle risate. Vi consiglierei questo libro solo per lei.
La storia si intreccia in maniera fitta e precisa tra le vite dei protagonisti e quei paesaggi e scenari che solo New York è in grado di regalare.
Un libro che è una continua avventura, ma che come ho già detto, dura solo un giorno. Ciò a pensarci rende quasi impossibile tramutare questo libro in film, cari i miei Catherine Rider vi siete dati la "zappa sui piedi!". Ma torniamo seri.
Mi è piaciuto parecchio anche l'intreccio con un'altro libro, ha reso più intensa e curiosa la lettura.
Devo dirvi che la scrittura è scorrevole, la storia è anche divertente a tratti, semplice e genuina, è un libro che si legge con estrema facilità. Certo, non ha molte pretese, non lascia sicuramente un segno indelebile, ma è carino e spensierato, ottimo per evadere dalla realtà.
Il finale è piuttosto banale e scontato, ma non lo critico in quanto devo ammettere che è un finale ottimo per questo genere di libro. Forse banale o scontato, o forse soltanto semplice e spontaneo.
Un libro che consiglio ad un pubblico non troppo esigente, che ha bisogno di una lettura frivola e scontata per passare qualche ora in sana compagnia. 
Tutto sommato, io con Charlotte, Anthony ed Errore ho passato una splendida nottata per le vie e i quartieri di una New York candidamente imbiancata.

Vi stringo forte

Vostra

C.

giovedì 28 dicembre 2017

RECENSIONE: C'era una volta a New York





TITOLO: C’era una volta a New York

AUTORE: Cecile Bertod

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 05/10/2017

PAGINE: 251

PREZZO: €10,00






TRAMA

Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura…



RECENSIONE

Carissimi lettori,
giuro che ho aperto questo libro con le migliori intenzioni. Chi mi segue sul blog da diverso tempo, già saprà che adoro questa autrice. Mi è piaciuto “Ti amo ma non posso” ma resta sul mio personalissimo podio da quando è uscito “Non mi piaci ma ti amo”, uno dei miei libri preferiti.
Purtroppo ho scoperto troppo presto che “C’era una volta a New York” è un romanzo storico e a me questo genere proprio non piace, soffro a leggere queste storie.
La scrittura della Bertod è paradisiaca, tuttavia la storia non mi ha coinvolta. Vi preannuncio che però è colpa mia, parto prevenuta con il genere.
Sophie è una bella protagonista, sognatrice e determinata. Pianifica la sua vita fin nei dettagli più piccini e vuole sposare un uomo nobile e ricco.
Xavier però irrompe bruscamente nella sua vita, così precisa. In quella suo volo diretto verso la scalata sociale.
In breve, Sophie si arrende a quella che è l’evidenza, ben presto quindi tutto inizia e quante verità emergono, finalmente. Ma sappiamo bene che non tutto è come sembra…
Vi dico che Xavier è tremendamente e maledettamente sexy, e tra litigi, battibecchi e innate gelosie tra i due qualcosa nasce. Che sia amore? Odio? Questo dovete scoprirlo voi, mica posso dirvi tutto io!
L’originalità e i colpi di scena non mancano, scorre liscia anche la storia. Se non fosse per tutti quei merletti e cappellini, pizzi e odore retrò , farebbe sicuramente parte dei miei libri preferiti.
Donne, se non siete ciniche come me, leggetelo! Non ve ne pentirete assolutamente.

Un bacio

C.

mercoledì 20 dicembre 2017

RECENSIONE: È solo colpa tua




TITOLO: È solo colpa tua

AUTORE: Robin C.

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 26/07/2017

PAGINE: 378

PREZZO: € 7,90







TRAMA

Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato una leggenda vivente all’interno del Presbyterian, l’ospedale in cui lavora. È un uomo dall’aspetto affascinante: alto, atletico, con un viso dai lineamenti virili e dai colori delicati, una vera calamita per gli occhi di ogni donna e al contempo una chimera per chiunque lo corteggi. Andrew è infatti felicemente sposato con il suo primo amore, Alexandra, ideale di grazia e bellezza femminile. La loro è una storia d’amore da favola, fino a quando il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn non si insinuano in quel quadro perfetto mandandolo in pezzi. Sensualità e scene di realismo straordinario, sentimenti e sensazioni accompagneranno il lettore in una dimensione nuova. Lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria sarà l’unica via possibile.


Ho già recensito Tra di noi nessun segreto ed ho intervistato l'autrice.

RECENSIONE

Carissimi lettori, anzi lettrici,
torno a parlarvi di un’autrice che alle lettrici di “L’odore dei libri 7” è già ben nota.
Fremevo per leggere questo libro, ogni volta mancava in libreria, persino al centro di Milano era terminato, insomma, la mia grande fortuna è sempre con me, non mi molla mai!
Finalmente al MondaoriStore online riforniscono ed io acquisto il mio amato “È solo colpa tua”. Onestamente non sapevo di cosa parlasse, mi bastava sapere chi l’avesse scritto.
L’ho iniziato in un momento particolare, un mio amico aveva quello stesso “problema” e io mi sono ritrovata a credere che fosse un segno il fatto che avessi dovuto attendere così tanto per leggerlo.
Non spoilero nulla, ma sappiamo tutti che quando qualcuno si mette in mezzo tra due persone il terreno inizia a franare e diventare scosceso, l’autrice in questo è abilissima, ci fa vivere con la sua scrittura ogni sentimento, che sia dubbioso, triste, felice, travolgente, ogni minima sensazione viene trasmessa al lettore.
I personaggi principali sono descritti alla perfezione, minuziosamente e con una grande abilità che io già conoscevo bene. Ciò che mi è piaciuto meno è stato qualche passo che per me, mio modestissimo parere era piuttosto irrilevante, invece è stato spiegato alla perfezione, riempiendo magari di dettagli superflui che spesso avrei voluto saltare.
Fatta eccezione per particolari e dettagli talvolta eccessivi, il libro scorre fluido soprattutto alla fine. Il finale è capace di attanagliare il lettore in una trappola, è uno di quei libri che alla fine ti fa incollare alle sue pagine. Preferiresti non andare a dormire pur di finirlo, e così ho fatto.
Dirvi che Andrew mi è piaciuto dall’inizio, sarebbe una grossa bugia. Inizialmente ho provato una sensazione bruttina, era bello e potente, mi affascinava, ma non potevo degnarlo di stima.
Alexandra inizialmente la reputavo troppo “mogliettina”, sempre acqua e sapone, troppo accondiscendente.
Evelyne mi piaceva parecchio, sapeva ciò che voleva e sapeva come ottenerlo.
Ben presto la situazione si è ribaltata, ho adorato Andrew, mi è piaciuta anche Alex nonostante i suoi errori, mentre Evelyne si è guadagnata tutto il mio disprezzo.
Ciò è solo uno degli infiniti esempi che potrei farvi, per farvi capire che i colpi di scena non mancano, forse forse talvolta surreali, ma comunque ci sono!
Il libro è semplice, veloce, lascia insegnamenti senza troppe pretese, e mi trovo ad ammettere che mi ha fatta riflettere.
Se dovessi dire questo libro mi è piaciuto da morire, mentirei e non posso affermare neanche il contrario. Non mi ha trasmesso le emozioni che mi aspettavo.
È stata comunque una bella lettura, spensierata e molto romantica, assolutamente hot, peccaminosa e con quel pizzico di drammaticità che non guasta.
Se avete bisogno di una bella storia senza troppe pretese, questo libro fa assolutamente per voi.
Fatemi sapere se lo leggete.

Vi abbraccio

Un bacione

C.

martedì 28 novembre 2017

RECENSIONE: L'amore mi chiede di te



TITOLO: L'amore mi chiede di te


AUTORE: Lucrezia Scali


EDITORE: Newton Compton


PUBBLICATO: 23/10/2017


PAGINE: 313


PREZZO: € 10,00





TRAMA

Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l'apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che debba starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese. Qualcuno che appartiene al passato di Enea.



RECENSIONE

Ciao readers, come state? Spero bene!
Oggi torno per parlarvi di una delle mie autrici preferite, ormai devo confessarvi che ne ha surclassate parecchie e ciò probabilmente non è dovuto solo alla sua scrittura, ma anche il fatto di poterla intervistare me l’ha fatta conoscere e mi piace sempre di più, ragazze parliamo di Lucrezia Scali!
Io la adoro! Mi sono innamorata follemente di “Te lo dico sottovoce”, mi ha spiazzata con “La distanza tra me e te” e nuovamente l’ha fatto con “L’amore mi chiede di te”. Per chi ormai mi segue sui sociale e qui sul blog, saprà benissimo che ho un cagnolone di nome Ares che è un Pastore australiano e me lo sono ritrovata nel secondo “nascituro” di Lucrezia, e in questo terzo ritrovo la mia Miss! Cioè ma il mio gatto si chiama Miss ed è tutta bianca, il gatto di mia nonna si chiamava Pussy ed era identica a quella del libro! Sono senza parole!
Bando alle ciance, arriviamo a noi. La struttura di questo libro è fantastica, ti permette di leggerlo con semplicità e cattura l’attenzione facendo rimanere sempre vigile ed incuriosito il lettore. Come vi dicevo la struttura è particolare in quanto è come se si leggessero quattro storie diverse contemporaneamente, o come se si guadasse un quadro dove sono rappresentati i due protagonisti ora e prima.
Selva è una protagonista con la “P” maiuscola, una donna che con semplicità e naturalezza, rappresenta in modo deciso l’universo femminile. Una donna che non ha sempre ricevuto cuori e fiori dalla vita, ma una sana e forse fin troppo crudele dose di schiaffi. Fortuna che ci sono i nonni!
Dal canto suo Enea è un uomo spaventato dall’amore, che a volte può essere doloroso ancor più di quanto ci immaginiamo. È un uomo complicato, con la testa sulle spalle, spiritoso e con un lato umano che mi lasciava sconvolta.
Sapete, io in questo libro c’ho rivisto tanto il film “Chocolat” di Lasse Hallström, non chiedetemi perché ma c’ho trovato un parallelismo già dal primo capitolo.
La storia non è mai banale, forse talvolta poco veritiera (sono un po’ l’Enea della situazione), ma noi leggiamo anche i libri per sognare…
La scrittura di Lucrezia ormai è nota a tutti, scivola fluida e coinvolge il lettore. Insomma dovete per forza leggere questo libro e se ancora non avete letto nulla della Scali, correte in libreria ed acquistateli tutti e tre.
Io sarò di parte, ma la simbiosi amore/animali che ci concede la Scali, io non l’ho trovata in nessun’altro scrittore.

Un bacione

C




martedì 24 ottobre 2017

RECENSIONE: Un bellissimo disastro



TITOLO: Un bellissimo disastro

AUTORE: T. K. Leigh

EDITORE: Newton Compton Editori

COLLANA: First

SERIE: A beautiful mess series

PUBBLICATO: 02/03/2017

PAGINE: 379

PREZZO: € 5,90





TRAMA

Olivia Adler è una donna con un passato tormentato. I suoi genitori sono morti quando aveva appena sei anni ed è stata cresciuta da uno zio, che però è scomparso poco tempo dopo. Da allora non vuole più legarsi a nessuno, neppure agli amici. Non è mai riuscita a stringere legami, troppo spaventata all'idea di poter soffrire di nuovo per la perdita di qualcuno che ama. Ma una sera nella sua vita piomba Alexander Burnham e tutto cambia. Anche lui ha dei problemi. E un segreto che potrebbe sconvolgere il mondo di Olivia. Ma forse, solo per questa volta, vale la pena di rischiare... Una storia di segreti, coraggio e amore: Un bellissimo disastro è il primo volume di una serie che vi catturerà il cuore.


RECENSIONE

Eccomi di nuovo qui a parlarvi di un romanzo che ho acquistato senza pensarci troppo e a dirla tutta senza neanche leggere che si trattava del primo di una serie, grande errore! Ho fatto poi il contrario di ciò che in realtà vi dico di fare, mi sono documentata solo dopo, per una curiosità personale dopo aver scritto una recensione approssimativa di questo libro, ho letto quelle di altri blog e mi sono sorpresa notevolmente! Io con i miei lettori ho un rapporto virtuale sì ma totalmente onesto, non sto dicendo che gli altri blog mentono, ASSOLUTAMENTE, ma io il mio parere non lo cambio e devo essere sincera con voi dicendovi ciò che realmente penso di questo libro.
La prima cosa che ho notato e mi ha fatto storcere il naso è stata la scrittura dell’autrice, non mi è piaciuta per niente ed ha reso abbastanza pesante la lettura, mi sono sorpresa perché in fondo è la prima volta che mi trovo a criticare realmente la scrittura di un autore. Spezzo una lancia a favore della trama, che sembrava carina e originale, in realtà se non ci fossero parecchie idiozie e strafalcioni vari, sarebbe originale e si distinguerebbe sicuramente, ma purtroppo ci sono dei veri e propri intoppi, che rendono banale e poco veritiero il racconto.
Inizio dicendovi chi sono i due protagonisti, si tratta di Olivia ed Alexander (ho notato che il nome Olivia è gettonatissimo tra le autrici, lasci un Olivia e prendi un Olivia!), lui: il classico bellissimo uomo ricco, seducente ed ormai inevitabilmente dominatore; lei: la bellissima della porta accanto, atletica, sexy, strapiena di uomini e con una storia triste e travagliata alle spalle.
Vi parlo del loro incontro che ha del paranormale, quindi SPOILERO come se non ci fosse un domani, (come sempre se volete leggere dovete evidenziare il testo). 
Dunque, lei viene aggredita da un uomo, una persona che aveva avuto una relazione con lei, ma di cui lei voleva sbarazzarsi. Quindi la aspetta e al buio della città di notte la aggredisce, così mentre lei si ibera e scappa, tra urla e frastuono, dal venticinquesimo piano (o qualcosa del genere) scende Alexander e la salva immobilizzando l’uomo. Ora, anche se avesse fatto le scale, minimo minimo cinque minuti per scendere dal venticinquesimo piano ce li metti, ma quelli ancora stavano lì a corrersi dietro, va bene (facciamo finta che anche nella realtà sia così). Ma poi? Lui la salva, chiama la sorella che lavora con la polizia, arrestano l’aggressore e le che dovrebbe essere scossa, quindi anche diffidente, filtra con lui? Cioè, sono appena stata aggredita, volevano uccidermi, stuprarmi e penso a quanto sia bello questo e che me lo voglio portare a letto?
Quindi dicevamo di lei, Olivia non vuole relazioni, né legami con uomini, quindi praticamente fa “la donna di facili costumi”, ora la Leigh ci vuole dire che questa giovane donna ne ha subite così tante da non volersi legare, mentre io vi dico che come contrapposizione a tutte le altre letture in cui le donne non erano “facili” o comunque nel caso specifico prendo Cinquanta sfumature dove lei era vergine, ci mettiamo una che senza pensarci troppo porta nel suo letto chiunque. Ora per non definirla né tr**a, né zo****a, tanto meno mi*****a, la definiremo una ragazza estremamente facile. Questa di botto si innamora di Alexander, perdutamente, e ovviamente lui di lei.
Dov’è il paranormale? SPOILER
Lei ha perso i genitori a sei anni in un incidente d’auto, e lui Alex era il suo migliore amico nonché innamorato di lei e di anni ne aveva nove. Uno a nove anni si innamora pure di Barbie Principessa, ma lui no, la sua Olivia è la donna della sua vita e non la scorderà mai, tant’è che la sua Olivia è la stessa Olivia che salva. Cioè a nove anni ci si innamora così? Ma la Leigh crede di avere delle lettrici a cui basta dire “guardate un asino che vola!” e noi tutte ad alzare la testa?! Va bene sognare ma così esagera!
Bene arrivo al dunque, il finale aperto invoglia a capire come questa psicopatica di Olivia faccia andare a finire la storia, ma in realtà non so dirvi se comprerò mai il sequel, in fondo il libro non mi è piaciuto affatto, in più è volgare, ed è un volgare esasperato e rozzo da parte della protagonista. 
No, io ve lo proprio sconsiglio!
Vi terrò aggiornate se leggerò mai gli atri volumi, per ora è più no che sì.

Baci

C.

lunedì 2 ottobre 2017

RECENSIONE: Bastardo fino in fondo



TITOLO: Bastardo fino in fondo

AUTORE: Penelope Ward & Vi Keeland

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: Anagramma

PUBBLICATO: 13/07/2017

PAGINE: 288

PREZZO: €9,90






TRAMA

A volte è necessario perdere tutto per capire di che cosa abbiamo davvero bisogno Bestseller del New York Times.
Un australiano sexy e arrogante di nome Chance. Era davvero l’ultima persona in cui mi aspettavo di imbattermi nel mio viaggio attraverso il Paese. Quando la mia macchina si è rotta, abbiamo fatto un accordo: niente programmi, saremmo andati avanti per miglia e miglia passando notti sfrenate in motel sconosciuti senza limiti e senza una meta precisa. E così quello che doveva essere un normale viaggio si è trasformato nell’avventura della vita. Ed è stato tutto davvero incredibile finché le cose non sono diventate serie. Lo desideravo, ma Chance non si esponeva. Pensavo che mi volesse anche lui, invece qualcosa sembrava trattenerlo. Non avevo intenzione di perdere la testa per quel bastardo arrogante, soprattutto da quando avevo saputo che le nostre strade stavano per dividersi. D’altra parte si dice che tutte le cose belle prima o poi finiscono, o no? Forse è così, o forse ero io che non volevo vedere la fine della nostra storia...



RECENSIONE

Il bello di questo libro è la narrazione, mi è piaciuta molto in quanto è insolita. Il libro è narrato in prima persona, non è raccontato solo da un protagonista ma da entrami, ciò succede spesso, ma solitamente i due protagonisti si alternano in maniera molto precisa nella narrazione, mentre in questo libro il racconto è diviso a metà, metà libro ce lo narra Aubrey, l’altra metà ce la racconta Chance. Credo che ciò che sto per dirvi non sia opinione comune, ma a me la parte narrata dal protagonista maschile è piaciuta di più. Volete la verità? Essendo un libro scritto a quattro mani, credo (è solo una mia supposizione!) che le autrici si siano divise nei personaggi, cioè la parte della protagonista femminile l’ha scritta un’autrice, mentre quella di Chance l’altra.
Ho trovato questo libro un po’ banale, forse mi aveva intrigato così tanto che avevo un’aspettativa troppo alta… BOOOOM! Colpo di scena! Smentisco la frase precedente, anzi rettifico, è un libro apparentemente banale, ma che nasconde succulenti mutamenti improvvisi che invogliano ed intrigano il lettore.
In questa recensione farò uno strappo alla regola, vi parlerò di Costoletta Esmeralda Fiocco di Neve che ho apprezzato particolarmente, molto molto molto insolita, che fa prendere alla storia una piega più intima. Chi è Costoletta? Non posso spoilerare, dovrete scoprirlo voi!
Un altro personaggio che ho notevolmente apprezzato è stato Carla, una barista. Un personaggio secondario di quelli che solitamente sono insignificanti, quelli che occupano per l’appunto un ruolo secondario, che molto spesso da fastidio alla lettrice. Carla è diversa, mi sono affezionata anche a lei e non mi è stata antipatica, lo specifico perché ciò è sorprendente per me!
“Bastardo fino in fondo” racconta una storia dolce ed insolita, che però dovrete scoprire voi come va a finire in quanto, vi preannuncio che non è una storia tutta “rose e fiori” anzi…
L’epilogo non mi è piaciuto, diciamo che le due aurici potevano sforzarsi di più e fare parecchio di meglio.
Un piccolo grande appunto, nel libro in questione, parlo della versione italiana tradotta, ho notato svariati errori diciamo di battitura, ma sostituire il verbo essere con il verbo avere, non è “battitura”. La cosa che negativamente mi ha sorpresa è che l’errore, forse è meglio chiamarlo orrore, si è ripetuto più di una volta.
Torniamo alle cose belle che è meglio, bella la trama e la scrittura che ho trovato scorrevole e coinvolgente.
Vi consiglio questo libro come una lettura spensierata e leggera.
Ah stavo dimenticando, il tasso hot è alto in misura notevole,(anche se non troppo), quindi se ne consiglia la lettura ad un pubblico adulto.

Vi abbraccio
C.

martedì 26 settembre 2017

RECENSIONE: Vado, sbaglio e torno



TITOLO: Vado, sbaglio e torno

AUTORE: Jana Aston

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: First

PUBBLICATO: 28/07/2017

PAGINE: 286

PREZZO: €5,90







TRAMA

Ho una certa abilità nello scegliere la persona sbagliata. Magari è gay. Oppure ha il vizio del gioco d'azzardo. Per non parlare del tipo tutto perfettino che poi risulta essere un cocco di mamma. Insomma, riesco a inanellare uno sbaglio dopo l'altro... Ultimamente mi capita di non riuscire a smettere di fantasticare su uno dei clienti del bar dove lavoro nei ritagli di tempo. Mi auguro che sia solo un'innocua cottarella, niente di cui preoccuparsi. E poi non è che io lo abbia mai visto fuori dal locale. Il tipo in questione è un ginecologo. E questo lo rende l'uomo sbagliato. Ma è anche l'uomo su cui ho avuto le fantasie più eccitanti e scandalose che ricordi...


RECENSIONE

No, probabilmente “l’abito non fa il monaco” come si sul dire, ma un buon titolo invoglia sicuramente il lettore.
Quando la Newton annunciò l’uscita di questo libro, mi innamorai del titolo e conseguentemente di questo libro, doveva essere mio. Ma ecco che ovviamente era terminato (la versione cartacea) in tutti gli store online, GIURO TUTTI (Amazon, Mondadori, Feltrinelli, ecc…), andai in libreria e indovinate? No, non era arrivato! Ok, tranquille, sono andata alla Feltrinelli di Roma (io sono abruzzese) e me ne sono aggiudicata l’ultima copia. Tutto è bene, quel che finisce bene.
Scalpito e appena termino il libro precedente, inizio “Vado, sbaglio e torno”.
(Ma questo titolo è solo la mia perfetta descrizione?!)
Già dal primo capitolo capisco come il libro sarebbe finito, banale, scontato e che racconta il peggiore dei cliché, frivolo e leggero come pochi!
Ho detto tutto? Bene, perché a me è piaciuto da IMPAZZIRE! L’ho divorato e non avrei potuto fare altrimenti.
Sarà banale e scontato, ma sinceramente mi ha catturata come pochi libri sono riusciti a fare. La scrittura è magnifica, perfetta, sono rimasta esterrefatta, non avrei smesso di leggerlo se avessi potuto. Uno di quei libri che vorresti divorare e finire, ma al tempo stesso vorresti che non finissero mai.
Mi sono innamorata di Sophie e del gran culo che ha avuto, (si può dire gran culo?) , e come ogni donna (e sfido l’intero genere femminile a non farlo) ho perso follemente la testa per Luke. Che comunque la protagonista è un po’ “tuntula” (sbadata) lo si capisce benissimo, cioè io sono più sveglia di Sophie (Luke se esisti sono single e ti aspetto). Ahahahah…
Carina la storia, come ho già detto molto leggera. Bello tutto, l’unica cosa che ogni tanto mi destabilizzava era la parte hot. A tratti troppo spudorata? Sono troppo pudica vero? Il problema è mio, credo di sì…
Lo dico, è un libro con alto tasso erotico, molto alto quindi si predilige un pubblico adulto.
Il titolo? Perfetto, riassume in sole tre parole un intero libro. Come simpatico è il titolo, altrettanto lo è il romanzo. Sono certissima che non vi deluderà. Il finale vi dico solo che è sorprendente!
Non aggiungo altro perché questo libro merita tantissimo ed è tutto da scoprire. Lasciatevi sorprendere da Jana Aston!
Vi consiglio questo libro con tutto il cuore, dovete leggerlo!
Vi assicurerà sospiri, risate e tanta buona compagnia.

Un mega abbraccio
C.



P.S: Praticamente Jana Aston è l’assistente di Julie Huss (che sarebbe? Io questa non la conosco, chi è?) una scrittrice. Quindi grazie Jana per avermi fatto sapere di Julie (e non il contrario) leggerò presto anche qualcosa della tua assistita, ma secondo me sei meglio tu… (Scherzo, si fa per dire!) 

giovedì 10 agosto 2017

RECENSIONE: Suite 703



TITOLO: Suite 703

AUTORE: L. F. Koraline

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: First

SERIE: Mr 703

PUBBLICATO: 31/03/2017

PAGINE: 478

PREZZO: €5,90





TRAMA

Eden sta per realizzare uno dei suoi più grandi sogni: partire per New York insieme all’uomo di cui è perdutamente innamorata. Mr Damon Blake è al suo fianco e non c’è nient’altro che lei desideri. Ma proprio in aeroporto, di fronte all’entusiasmo della ragazza, Damon si lascia andare, inaspettatamente, a una confessione che getterà la dolce Eden nel panico. E lei sarà a quel punto obbligata a scegliere: accompagnarlo e scoprire tutti i segreti che le ha nascosto o andarsene e dimenticarlo.


RECENSIONE

Premetto, è il secondo volume di una trilogia, quindi se non avete ancora letto il precedente ossia “703 ragioni per dire sì” non leggetelo!
Diciamo che l’autrice nella conclusione del volume precedente mi aveva lasciata con la bava alla bocca, avevo talmente tanta curiosità addosso da non contenerla più. Finalmente esce questo secondo volume, che (forse causa di ansie e aspettative) non è stato all’altezza del primo, questo devo riconoscerlo.
La somiglianza ad un’altra trilogia mooooolto famosa appare sempre più evidente, su alcuni tratti è pressoché identico a “50 sfumature”, però diciamocelo, nessuno si è inventato nulla quindi a me personalmente questa cosa non da fastidio.
Ragazze mie, con questo libro si scende dritte dritte all’Inferno, un luogo che ancora mi desta scombussolamento, sinceramente io Claudia sono tutt’ora indecisa se voler vedere davvero questo inferno o voler fuggire a gambe levate. Cioè (cosa impossibile), se mi capitasse un Mr Blake super sexy che mi proponesse tutto ciò, cosa farei?
Il libro è OVVIAMENTE ( ci tengo a specificare perché ho letto critiche che mi hanno fatta esclamare “ma questa ha capito che genere di libro ha acquistato e letto?”) per adulti, con tanto di parolacce, scene di sesso e imprecazioni, anzi per me è arrivato ad essere addirittura troppo melenso!
La scrittura dell’autrice mi è ormai nota, fluida e ammaliatrice, ho capito che la Koraline è per me come le sirene per Ulisse. Claudia le sirene mica erano buone, erano demoni non ricordi? Perché la Koraline cos’è?!

ATTENZIONE SPOILER! (se non avete letto il libro e volete farlo saltate la parte, altrimenti evidenziate con il tasto sinistro)

Questa autrice è un demonio vero e proprio (scherzo ovviamente, si fa per dire). Ora capitemi, già attendere il terzo volume di una trilogia è estenuante, ma se mi concludi il secondo volume con un incidente mortale nel quale è coinvolto Damon Blake, sei proprio cattiva.
Ora io confido in una fuga dalla macchina prima che sbattesse (proprio alla Christian Gray), in una resurrezione o ciò che vuole, perché se me lo fa morire giuro che strappo tutti i libri!


Quindi, attendo con super ansia il terzo volume, sperando in un finale che mi lascerà interdetta come i due finali dei volumi precedenti.

Leggetelo e fatemi sapere!

Un bacione
C.

sabato 1 aprile 2017

RECENSIONE: Senza rimpianto


TITOLO: Senza rimpianto 

AUTORE: Meredith Wild

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: Anagramma

SERIE: The Hacker Series

PUBBLICATO: 02/01/2017

PAGINE: 288

PREZZO: €9,90






RECENSIONI PRECEDENTI:



TRAMA

Qualche giorno dopo il loro matrimonio, Blake e Erica Landon partono per il viaggio di nozze, un momento molto atteso da entrambi, e che sperano serva a rafforzare il loro legame e a cancellare le ferite del passato. Ma proprio quando sembra che i problemi siano superati, si scatena uno scandalo in cui è implicato il candidato governatore Daniel Fitzgerald, che minaccia la loro pace ritrovata. Appena tornato a casa, Blake si trova coinvolto nella faccenda ed è terrorizzato dal fatto che possa venire a galla il suo passato di hacker. Il rischio che questo pantano mediatico inghiottisca anche Blake è forte ed Erica non si ferma davanti a nulla per cercare di tirarlo fuori. Ma quando Blake si rifiuterà di collaborare con gli inquirenti la complicità che li univa piano piano comincerà a sgretolarsi Erica cercherà allora di fargli cambiare idea, visto che la posta in gioco è la loro felicità presente e futura, ma Blake è davvero ossessionato dal suo misterioso passato Meredith Wildè un'autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today», tradotta in molti Paesi. Vive a Boston con il marito e i loro tre figli. Ha esordito nel self-publishing prima di firmare un importante contratto con il gruppo editoriale Hachette. Nel 2015 ha fondato la Waterhouse Press, piccola ma aggressiva casa editrice indipendente. Con la Newton Compton sono usciti Senza difese, Senza colpa, Senza pentimento e Senza controllo, i primi quattro capitoli della Hacker Series, un successo mondiale.



RECENSIONE

Eccomi qui a parlarvi ancora di una coppia ormai ben nota ai lettori di “l’odore dei libri7”, Erica e Blake Landon. Siamo infatti giunti al quinto e purtroppo ultimo capitolo della “The Hacker Series” e ve ne parlo un po’ a malincuore, mi spiace molto dover lasciare questa coppia, mi mancheranno.
Inizialmente il libro non mi aveva presa molto (come tutti gli altri), c’era qualcosa che mi lasciava un po’ indifferente, ma dato che ormai conosco bene Meredith Wild sapevo che non mi avrebbe mai delusa ed eccomi qui travolta da un colpo di scena che mi ha lasciata senza fiato e mi sono trovata nuovamente incollata al libro, divorandolo.

ATTENZIONE SPOILER! SE NON AVETE LETTO I PRECEDENTI VOLUMI NON LEGGETE!
(Se non leggete bene evidenziate il testo seguente tenendo premuto il tasto sinistro del mouse)

Dopo le nozze tra i due protagonisti e la sparatoria che aveva “condannato” la loro vita coniugale, costringendoli con la probabilità del 95% a restare una famiglia composta da sole due persone, cos’altro poteva raccontarci la Wild?

Devo comunque dire che sono stata un po’ più sveglia di Erika capendo già da subito come poteva evolversi la lettura, ma se capisco una cosa non vuole dire che io abbia capito tutto, è esattamente tra la frase “comunque l’avevo già capito” e “vabbè quindi andrà a finire così” che Meredith ti versa una bella secchiata d’acqua gelida e tu non sai più cosa aspettarti. L’adoro proprio per questo! La sua scrittura è paradisiaca, i colpi di scena non mancano mai e riesce a creare dei mix perfetti tra storie d’amore dolci, erotismo ed un pizzico di thriller. La suspense è proprio il segno distintivo di questa serie!
Una lettura incredibile e piena di colpi di scena, esattamente come i quattro volumi precedenti, ma a differenza di quest’ultimi vedremo un Blake diverso, più umano e fragile, mentre Erica si dimostrerà ancora più tosta, risoluta, forte e determinata.
È la giusta conclusione per una storia d’amore intensa e passionale come poche, un libro emozionante, avvincente e con un finale non proprio scontatissimo e anzi che a me è piaciuto, ma allo stesso tempo mi ha lasciata un po’ l’amaro in bocca, un finale agrodolce ecco come lo definirei! Per capire quello che voglio dirvi evitando lo spoiler, dovete leggere il libro.
Ve lo consiglio vivamente, ovviamente solo dopo aver letto i precedenti dato che la serie è composta da ben cinque libri che vedono protagonisti unicamente la stessa coppia. Detto questo, per chi di voi potesse anche solo pensare che alla lunga questa serie possa stancare, sembrando solo un’infinita ripetizione di fatti e cose, insomma un brodo allungato, si sbaglia di grosso e basterà acquistare il primo volume per cambiare immediatamente e decisamente idea.
Non posso non consigliarvi questa serie, è una delle mie serie preferite ed in più neanche uno di questi cinque libri mi ha delusa. Ottimo e complimenti all’autrice e alla casa editrice Newton Compton che ci ha portato Erica e Blake in Italia. Grazie.

Vi auguro una buona lettura
Vi abbraccio
C.

P.S: L’autrice al termine di questo quinto volume ci ha lasciato un regalo grandissimo, che personalmente ho apprezzato moltissimo ed ho sorriso molto. Voglio preannunciarvelo dato che so che è uso comune di molti lettori andare a spulciare il termine del libro, NON FATELO! Vi consiglio di attendere la fine, vi godrete questo regalo un miliardo di volte di più! Fidatevi!

lunedì 13 marzo 2017

RECENSIONE: Con te sarà magia


TITOLO: Con te sarà magia

AUTORE: Jessica Sorensen

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: Anagramma

SERIE: La serie delle coincidenze

PUBBLICATO: 19/01/2017

PAGINE: 250

PREZZO: €9,90






RECENSIONI PRECEDENTI:

TRAMA

La vita di Violet Hayes è un vero disastro. Da una parte c’è Preston, che non smette di tormentarla, dall’altra l’incertezza sulla sorte dei suoi genitori, appesa a una sentenza che non arriva; in più è indietro con lo studio e non sa se ce la farà a superare tutto questo. Quando le arriva un’ennesima notizia ferale, Violet sente che è l’ultima goccia e si ritrova a fare qualcosa di estremamente rischioso. Per fortuna riesce a cavarsela, così si ripromette di mettere ordine nella propria vita e di capire quel che prova per Luke Price, l’unico che è sempre rimasto al suo fianco. Anche Luke, giocatore d’azzardo ed ex alcolista, ha però le sue sfide da vincere. È innamorato di Violet, ma non riesce a trovare l’occasione giusta per dichiararsi nel timore che lei si spaventi o peggio, che non ricambi il sentimento. Sembra non sia mai il momento per confessarle il suo amore, per sfortuna o per sua incapacità, o per la presenza di Preston che rovina ogni momento…



RECENSIONE

Eccomi qui, torno a parlarvi di una delle mie serie preferite, in quanto tale devo essere sincera, questa recensione non sarà negativa ma neanche positiva.
Il libro mi ha delusa, e non so a chi dare la colpa se all’autrice o alla Casa editrice. Quando sono andata a comprarlo mi sono immediatamente resa conto della dimensione poco copiosa del romanzo, infatti, quando ho terminato la lettura ho avuto la consapevolezza che la dimensione non mentiva e il mio intuito aveva ragione. Praticamente, se invece di dividerlo avessero semplicemente unito questo romanzo al volume precedente, (sì probabilmente il guadagno sarebbe stato inferiore) ma avrebbero evitato infinite ripetizioni!
La prima parte del romanzo è tutta un “ma ancora!?”, avrei voluto far sapere alla Sorensen che le sue lettrici non soffrono né di amnesia né di Alzheimer (per fortuna), ma giustamente se non ci fossero state quelle parti che rimandavano ai libri precedenti, il romanzo si sarebbe ridotto a non più di 100 pagine.
Detto ciò ribadisco, come ormai già tutti sapranno, che la scrittura della Sorensen è fluida e pulita, molto semplice, ma capace di catturare e stregare il lettore nonostante i temi trattati dall’autrice siano spinosi e delicati.
C’eravamo lasciati con una Violet e un Luke in rottura, ma li ritroviamo ancora insieme fianco a fianco a combattere contro il proprio destino (o la propria vita). Mi è piaciuta la “nuova” immagine data a Luke, più adulto, più responsabile, e una bella Violet che finalmente comincia ad esternare la propria umanità.
Questo è l’ultimo capitolo della loro storia, li lasciamo proprio con questo libro (ma tu guarda un po’, da brava Dottoressa in economia vi direi che si tratta proprio di una strategia di marketing), comunque se avete letto i precedenti non potete non leggerlo.
L’ultimo avvertimento che vi lascio, una sensazione molto personale, non mi ha catturata come i precedenti. Già, la sensazione è stata strana in quanto il lettore resta lettore e non si immerge nella storia, come invece mi è successo con i quattro volumi precedenti.
Cosa posso dirvi? Non potete lasciare la storia di questi due ragazzi così diversi, simili ed infinitamente complicati, senza una conclusione (la quale è davvero molto molto carina e su questo non ci sono dubbi).

Vi auguro una buona lettura e se lo leggete fatemi sapere cosa ne pensate!
Tanti baci
Vostra
C.

martedì 28 febbraio 2017

RECENSIONE: 703 ragioni per dire sì


TITOLO: 703 ragioni per dire sì

AUTORE: L. F. Koraline

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: First

PUBBLICATO: 07/07/2016

PAGINE: 499

PREZZO: €6,90



TRAMA

Eden Gari ha venticinque anni e la sua vita da favola si è appena trasformata in un incubo. Ha sognato a lungo il grande amore, senza mai incontrarlo. Le sue storie si sono sempre concluse male, lasciandole addosso solo tanta amarezza. Stava quasi per smettere di sperare, quando un uomo è apparso nella sua vita, e lei si è trovata ad annegare nei suoi occhi. Eppure proprio quell'uomo diventa la sua passione e insieme la sua condanna. Perché con lui scoprirà il piacere più proibito, con lui il suo corpo fremerà per un'estasi mai provata. Ma per averlo bisogna pagare un prezzo molto alto: accettare il suo ricatto e le sue condizioni. Eden si chiede se ne valga davvero la pena e non è certa della risposta, ma decide di rischiare lo stesso. Che il gioco abbia inizio, Mr. Blake...


RECENSIONE

Secondo voi Koraline è una strega? No perché se così non fosse, inizio ad avere seri dubbi sulla mia cattiveria.
Ho iniziato questa lettura incuriosendomi fin da subito, per, dopo poco storcere il muso e successivamente ammettere di aver sbagliato, per poi ritrovarmi ad arricciare il naso e alla fine nulla, sei stracotta di Damon e non sai neanche come sia successo! Mi spiego ragazze. Quando ho provato un “disappunto”, la causa è stata semplice e banale, in quanto ho notato una somiglianza eccessiva con Cinquanta Sfumature. Diciamolo spesso ci troviamo tra le mani copie di libri che hanno avuto un successo enorme ed esplosivo, così tutte si tuffano a pesce sul genere, creando copie talvolta mal riuscite di un libro. E invece sono qui a chiedere umilmente scusa a L. F. Koraline perché ho sbagliato, la somiglianza c’è è innegabile, ma è voluta ed è espressa a chiare lettere nel libro, perché Eden è una sognatrice come tutte noi e come tutte noi nel corso della sua lettura si è follemente innamorata di Christian Grey, come fargliene una colpa?
Damon Blacke è una versione più cruda (e spero nettamente superiore) di Mr Grey. Damon è l’uomo che spero di incontrare con tutta me stessa, un uomo capace di destabilizzarti, annientarti e sorprenderti come nessun uomo vero sa in realtà fare. Anche se in alcune parti mi sembrava smidollato, ma l’ho apprezzato in quanto comunque ha sempre ceduto in una piccolissima parte le redini ad Eden.
Devo ammettere che all’inizio della lettura aveva “sgamato” tutto il retroscena del libro, però non mi è importato, perché nonostante ciò mi sono goduta questa lettura al 100%.
Sono rimasta invece sbalordita nel capire cosa significasse quel 703, oh mio Dio quest’autrice è un genio!
Cosa dirvi di più? La scrittura è fluida, avvolgente ed estremamente coinvolgente, come una sirena questo libro ti ammalia e riuscire a staccarsene è un’impresa epica.
Ho adorato le similitudini e la ridondanza opportuna di tutti gli dei dell’Olimpo (tra cui il mio adorato Ares). Nulla, neanche una nota negativa, neanche una minima e piccolissima stonatura in tutta la lettura.
Ora però mi appello alla Newton Compton Editori, acquisto i vostri libri e li adoro ma fate uscire i due libri successivi a “703 ragioni per dire sì” perché potrei morire nell’attesa! Una lettrice più che impaziente!

CONSIGLIATISSSSSSIMO!
Vi auguro una buonissima lettura tutta al femminile
Baci
C.

PS: Una gradita notizia ve la anticipo io, purtroppo solo l’ebook (io attendo il cartaceo) di “Suite 703” il sequel del sopracitato libro, in uscita il 31/03/2017.

giovedì 23 febbraio 2017

RECENSIONE: Codice Pyramid




TITOLO: Codice Pyramid

AUTORE: David Gibbins

EDITORE: Newton Compton Editore

COLLANA: Gli Insuperabili GOLD

PUBBLICATO: 02/07/2015

PAGINE: 352

PREZZO: €4,90





TRAMA

Il Cairo, 1890. Un soldato britannico riemerge dalle fogne della città, sostenendo sorprendentemente di essere rimasto per molti anni intrappolato in una complessa struttura sotterranea che nasconderebbe incredibili tesori: non solo oro e gioielli, ma migliaia di anfore contenenti papiri. La sua storia viene bollata come il frutto di una mente malata e rimarrà sconosciuta al mondo intero. Almeno fino a quando un collega Jack Howard, famoso studioso dei popoli antichi specializzato in archeologia subacquea, non troverà traccia di questa strana vicenda. Jack capisce subito il potenziale di quella scoperta, e nemmeno la turbolenta situazione dell'Egitto di oggi riuscirà a impedirgli di svolgere altre indagini con la sua équipe di ricercatori per capire se davvero esiste il tesoro di cui parlava il soldato inglese. Un mistero che li condurrà nelle profondità del Mar Rosso e indietro nel tempo fino al regno del sanguinario faraone Akhenaton, allo scoperta di un segreto rimasto nascosto per secoli.


RECENSIONE

Volete leggere la recensione più breve della storia? Non mi è piaciuto, bon!
L’autore doveva essere molto promettente, il libro doveva essere qualcosa di eccezionale eppure si è rivelato una noia mortale. Non scorreva, non mi travolgeva, non mi incuriosiva, nulla! Insomma devo dirvelo, a metà libro ho chiuso e ho avuto la consapevolezza che andare oltre non serviva. Era una tortura… Noiosissimo! Non ci sono altre parole per descriverlo.
Solitamente acquistando un libro della collezione “Gold” della Newton, non si ha solo la certezza di spendere molto poco, ma anche di aver tra le mani un bel libro, qualcosa che ha fatto incassi, che è piaciuto moltissimo, effettivamente è stato così, finché non ho acquistato “Codice Pyramid”.

Gusto personale? Indubbiamente, ma non posso mentire. A me non è proprio piaciuto.

Se decidete di leggerlo fatemi sapere ;)

Un abbraccio
C.

sabato 18 febbraio 2017

RECENSIONE: L'amore non è mai una cosa semplice



TITOLO: L’amore non è mai una cosa semplice

AUTORE: Anna Premoli

EDITORE: Newton Compton Editore

COLLANA: Gli insuperabili GOLD

PUBBLICATO: 30/06/2016

PAGINE: 314

PREZZO: €4,90








TRAMA

E se per ottenere un buon voto all'università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. E ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all'iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo a detta di tutti un fuoriclasse dell'informatica di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all'esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare... Ma quale?

RECENSIONE

Ho acquistato questo libro appena ne è uscita la versione “gold”, d’altronde la Premoli la conosciamo tutti più che bene e non delude mai. Devo dire, come in ogni recensione, che il mio preferito ancora non trova un sostituto, già “Come inciampare nel principe azzurro” rimane sul mio personalissimo podio.
Detto ciò confesso che questo libro non mi sia piaciuto particolarmente. Diciamo che la scrittura è esilarante e travolgente come sempre, con una buona dose di ironia e simpatia, ma lo scenario è sempre quello e la trama l’ho trovata troppo scontata. È un classico romanzo rosa, ma mi aspettavo qualcosa in più e non l’ho trovato.
Vi accenno brevemente i personaggi principali commentandoli, perché Lavinia ha bisogno di commenti. A me questa protagonista femminile non è piaciuta, spettacolare la scelta del nome, ma caratterialmente (nonostante sia poi mutato il suo carattere nel corso della storia) non l’ho trovata incisiva, secondo me gli è mancato quel tocco di carattere (che invece ha Giada) che ti fa tifare per lei, l’ho trovata moscia.  Al contrario ho apprezzato particolarmente Sebastiano (di cui non mi sono innamorata, strano ma vero) perché a modo suo, è riuscito questo personaggio ad essere insolito, diverso e sicuramente molto particolare.
Arriviamo così ad una parte per cui mi sono diventati gli occhi due fessure cupe, una parte che potrei definire SPOILER ma che poi in realtà non credo lo sia. Una parte che non mi è piaciuta poi tanto, anzi forse mi sarebbe dovuta rimanere indifferente, ma onestamente mi ha lasciato l’amaro in bocca e poi vi spiego perché, il libro in questione ad un certo punto mi lancia un nome, insolito e che solo Anna Premoli (Bocconiana doc) potrebbe inserire nel suo libro, il nome in questione è Ariberto. Ad alcune di voi non dirà nulla, ad altre molto, ma sapete come l’ho letto io? (Ci tengo a specificare che c’è solo il nome, non c’è il cognome e neanche il nomignolo) Io l’ho letto Ariberto Castelli vien dal mare! Lui è il protagonista di un altro romanzo della Premoli uscito qualche tempo dopo, ma che io ho letto prima, purtroppo! Il romanzo in questione è L'importanza di chiamarti amore.
Comunque è una buona lettura, spensierata, scorrevole e anche molto economica.

Vi auguro una buon viaggio tra queste pagine.

Baci

C.

mercoledì 8 febbraio 2017

RECENSIONE: Era una famiglia tranquilla



TITOLO: Era una famiglia tranquilla

AUTORE: Jenny Blackhurst

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: Anagramma

PUBBLICATO: 12/01/2017

PAGINE: 336

PREZZO: €9,90








TRAMA

Emma Cartwright ha una vita all’apparenza normale: una bella casa, un gatto, il volontariato la domenica. Nessuno però sa che, tre anni prima, si chiamava Susan Webster e aveva ucciso Dylan, suo figlio di appena dodici settimane. Susan non ricorda nulla dell’accaduto, ma come può non credere a medici, poliziotti e avvocati che hanno raccolto prove quasi schiaccianti della sua colpevolezza? Eppure, nonostante tutti gli indizi siano contro di lei, c’è una piccola parte del suo cervello che non è convinta della versione che le hanno raccontato, che non pensa sia possibile rimuovere un gesto tanto tremendo come l’uccisione del proprio bambino. E se in realtà non fosse un’assassina? E se suo figlio fosse vivo? Susan non può darsi pace finché non trova risposte certe, così decide di lanciarsi in una folle corsa alla ricerca della verità, lottando contro una rete di segreti e bugie che coinvolge proprio le persone che più ama e che minaccia di fare a pezzi tutto il suo mondo.

RECENSIONE

Questa recensione voglio iniziarla sottosopra, sì infatti la inizio dicendovi che consiglio vivamente la lettura di questo libro perché è in assoluto il thriller più bello che io abbia mai letto.
È un libro fenomenale, non a caso ha scalato in pochissimo tempo le classifiche ritrovandosi in testa, tutto molto bello ma se devo essere sincera al 100% è un libro che se non mi fosse piombato dal nulla tra le mani, non avrei mai acquistato e avrei fatto uno dei più grandi errori della mia vita.
Il personaggio di Susan è senza difetti, equilibrato in uno scenario di totale squilibrio dovuto alla situazione circostante, forte, una donna che nonostante le innumerevoli sofferenze, si ritrova a subire la sua vita fino ad un certo punto, quel punto in cui si renderà conto grazie ad una semplicissima foto, che i suoi ultimi anni sono stati un inganno. Ho adorato il personaggio di “Nick”, anche alla fine.
È un libro intenso, che ti fa battere il cuore forte e che mette anche l’ansia, sì ma un’ansia positiva, quella che ti deve far scoprire tutto in una sola notte. Sì perché nel caso voi foste come me (lettrici notturne) farete tardi, molto tardi… MA NE VALE LA PENA!
Un altro punto a favore riguarda una sottospecie di diario, che parallelamente racconta un'altra storia che si collegherà all'altra solo alla fine, mi è piaciuta tantissimo anche se confesso che più volte ho avuto dei dubbi con i nomi credendo che l'autrice avesse sbagliato, ma poi le pedine tornano al loro posto e tutto si fa più lucido.
La scrittura fluida dell’autrice sicuramente aiuta, ma la storia è molto bella e si snoda alla perfezione.
Mi ripeto, ve lo consiglio assolutamente.
Buona lettura
Vi abbraccio

C.

domenica 15 gennaio 2017

Intervista a Robin C. su "Tra di noi nessun segreto"




Robin C.

È lo pseudonimo di una scrittrice 
che ha scalato le classifiche sul web 
e ha ottenuto recensioni entusiastiche 
dai suoi lettori.







Lodoredeilibri7: Da dove ha origine la tua passione per i romanzi d’amore?
Cristina: A dire al verità non ho una vera e propria passione per i romanzi d’amore. Diciamo che mi piacciono molto le storie che hanno al loro interno una componente di “danno” o “sofferenza”. Se c’è anche l’amore, però, tanto meglio!

Lodoredeilibri7: Ci sono state esperienze personali tue che ti hanno ispirato la stesura del romanzo?

C: Fortunatamente no!

L: Un libro che ami?

C: Ce ne sono moltissimi. I primi titoli che mi vengono in mente, tra i classici, sono: La casa degli spiriti, quasi tutti quelli di Marquez, Il cacciatore di aquiloni, Se questo è un uomo. Cime tempestose.
Approfitto di questa domanda anche per citare qualche autrice nostrana “self”. Amo tantissimo Nina Pennacchi con i suoi Lemonade e Capitan Swing, Naike Ror con Usheen, Daniela Ruggero con Broken, Fleur du mar con Animal, Valentine Bovary con Cuore imperfetto, ed Estelle Hunt con Rehab.

L: Spero di non metterti in difficoltà con questa domanda, non sarebbe mia intenzione. Vorrei capire perché hai scelto uno pseudonimo al posto del tuo vero nome?

C: Nella vita reale svolgo una professione delicata, incompatibile con la scrittura di romanzi erotici. Questa è l’unica ragione per cui ho uno pseudonimo, altrimenti non avrei alcun problema a “metterci la faccia”. Scrivere è un bel passatempo, ma mi mantengo facendo altro e non posso davvero rischiare.

L: Ho notato una ricorrenza persistente di incidenti mortali nel corso del libro, ci spiegheresti come mai questa scelta così drastica?

C: In quasi tutti i miei libri infilo incidenti. Ho scritto tante storie in questi anni e li ho sempre usati con intenti differenti. In questo caso mi servivano per aumentare lo stato di isolamento e solitudine dei due protagonisti. E per dare ragione del senso di colpa che prova Mathias.

L: Mathias fuori è duro, tenebroso e molto rigido soprattutto con Scarlett, la quale inizialmente decide di “ignorare” il comportamento di lui restando tranquilla e posata sempre. Caratterialmente tu sei molto pacifista?

C: Da ragazza tendevo a “scaldarmi” di più. Ero più impulsiva e quindi nei conflitti non mi tiravo indietro. Ora sono molto più tranquilla, ho imparato ad avere pazienza, a non prendermela, a lasciar correre, se è possibile. Vi farà sorridere ma ho imparato ad essere pacifista da quando sono madre. Quando, però, mi toccano su temi o persone per me importanti, sono molto agguerrita.

L: Tutta la rigidità del protagonista maschile nei confronti di quella femminile serviva anche ad accentuare ancor di più l’amore che sarebbe sfociato poi?

C: Volevo creare una tensione tra i due tipica di questo tipo di romanzi (Ti desidero ma non posso permettermi di averti) e l’atteggiamento duro di lui era funzionale a questo tipo di dinamica.

L: Per il personaggio di Scarlett ti sei ispirata a qualcuno di tua conoscenza?

C: No, direi di no.

L: Un po’ di psicologia dei personaggi: il carattere di Scarlett è tanto semplice quanto complesso, ce ne parleresti?

C: Il personaggio di Scarlett rappresenta l’archetipo della ragazza introversa, riservata, anche se non necessariamente timida; più orientata alla riflessione e all’osservazione che all’azione. è una ragazza sensibile, intuitiva, sentimentale. La sua complessità, se così la vogliamo definire, sta nel fatto che spesso gli introversi sono visti come fragili, mentre Scarlett è molto, ma molto caparbia e forte.

L: Come hai “partorito” Oksana?

C: Oksana è invece l’archetipo del personaggio demoniaco, cattivo, senza morale. Per lei mi sono ispirata davvero ad un profilo di psicopatia.

L: Sei italiana ma hai deciso di non ambientare il tuo romanzo in Italia, perché?

C: Ho sempre scritto racconti ambientati negli Stati Uniti. Forse perché ne ho letti così tanti ambientati in America da venire condizionata. Mi sembra di poter viaggiare di più con la fantasia in questo modo.

L: Ti saresti mai aspettata il successo che hai avuto?

C: Onestamente no. (Anche se, secondo me, gli scrittori di successo sono ben altri!)

L: Cosa vorresti dire in merito al tuo romanzo?


C: Questa domanda mi mette in difficoltà. Non sono proprio in grado di rispondere, temo. Io posso solo dire di avere amato moltissimo scriverlo.

L: Cosa vorresti dire alle tue lettrici?

C: Vorrei ringraziarle tutte, una a una, per avermi dato una possibilità, e per il modo con cui mi seguono sulla piccola pagina autrice che gestisco su facebook, con commenti divertenti e battute spesso irriverenti!

L: Quando potremo tornare a leggere qualcosa con la tua firma?

C: La Newton Compton ha acquisito i diritti di un racconto che è stato online per due anni con il titolo di Betrayal e del suo sequel, invece inedito, ma non ho ancora notizie in merito alla data di pubblicazione.


Quindi speriamo di poter leggere presto qualcos’altro di quest’autrice che ringrazio tanto per il suo tempo e per l’attenzione che mi ha dedicato.


Vi abbraccio
C.