venerdì 28 settembre 2018

RECENSIONE: Uptown GIRL






TITOLO: Uptown Girl

AUTORE: Raffaella V. Poggi

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 07/07/2016

PAGINE: 416

PREZZO: € 6,90




TRAMA

Jackie è una ragazza del jet set americano, disposta a tutto pur di salvare il padre e quel che resta del suo impero. È per questo che non esita a prestarsi al gioco in cui la coinvolge un ricco e ambiguo finanziere, desideroso di sperimentare molto in fatto di sesso... Jackie cede al suo ricatto e, pur non dimostrandoglielo, è incredibilmente eccitata dai loro incontri, tanto da trasformarsi lentamente in una bambola nelle sue mani. Ma anche le bambole hanno un cuore e quello di Jackie pian piano torna a battere. Fino al giorno in cui il suo passato, che pensava di essersi lasciata alle spalle, non si ripresenta, gettando un’ombra scura sul suo futuro.

RECENSIONE

Carissime lettrici, 
oggi parliamo di una scrittrice tutta italiana, di cui ammetto non avevo mai sentito parlare. "Uptown girl" è il primo libro della Poggi che mi capita di leggere e mi è piombato tra le mani più o meno casualmente.
Inizio con il dirvi che mi è uscito dall'acquisto di uno dei cofanetti Newton Compton altrimenti dubito che l'avrei acquistato e vi spiego immediatamente il perchè, la colpa è della copertina che ha colori un po' tetri per i miei gusti. Non nego che sia una copertina molto elegante ed estremamente consona, nonchè attinente alla trama, ma è tutta troppo grigia! Non mi ha particolarmente entusiasmata.
Ho intrapreso la mia lettura ed ho notato immediatamente la narrazione in terza persona. 
"MA PERCHééééééééééééééééééééé? COSA VI HO FATTO DI MALE?!".
Tasto dolentissimo, odio la narrazione in terza persona e mi ha reso la lettura piuttosto pesante. 
La trama è stata carina, inizialmente credevo fosse l'ennesima copia di "50 sfumature" ma fortunatamente Raffaela mi ha smentita, facendo emergere il suo personale tratto nella storia. Il colpo di scena è ghiotto ed inaspettato, mi ha catturata nella lettura più di quanto mi aspettassi. Mi ha incuriosita molto e mi ha anche colta alla sprovvista. Da lì in poi, la storia ha preso una piega totalmente diversa, che io ho apprezzato molto di più. 
Una bella storia, con dei bei personaggi. Mr. Walsh è il fulcro della storia tutto gira attorno a lui, mentre Jackie mi è parsa una mezza Alice nel Paese delle Meraviglie, fortunatamente poi si è svegliata però. L'impronta (posso dire "cazzuta"?) cazzuta della protagonista si era palesata fin dall'inizio della lettura, ma non era emersa in maniera decisa, facendola apparire ai miei occhi sempre un po' troppo buona. 
Un libro sostanzialmente carino.
Baci
C.

martedì 4 settembre 2018

Dive

Titolo: "Dive"
Autrice: Aura Conte
Disponibile a 0.99cents su Amazon e Kindle Unlimited: https://www.amazon.it/Dive-Aura-Conte-ebook/dp/B07DT4LY4W/
Numero di pagine (reali): 233
Genere: Sport Romance, Narrativa contemporanea.
POV: Alternato F/M.
Trama: Cosa saresti disposto a rischiare pur di sentirti vivo?
Kevin Davidson è conosciuto da tutti come Darko, una star degli sport estremi in grado di sfidare la morte senza mai provare paura.
Non tanto diverso da lui è Goliath (Ian Gordon), un daredevil pieno di soldi con il quale si trova spesso in competizione.
Quando a entrambi viene proposto di partecipare al Dive, una competizione all’interno della quale potranno sfidarsi in sette prove mortali con altri appassionati del settore, né Kevin né Goliath si tirano indietro.
Tuttavia, per partecipare all’evento, sono necessari degli sponsor e un team adeguato in grado di seguire i partecipanti, filmare ogni prova e alimentare la loro fama online.
Goliath si fida soltanto di una persona a questo mondo, sua sorella Kimberly. Lei è tutto fuorché un’appassionata di certe cose, però è l’unica che può aiutarlo.
Differentemente da Ian, Kimberly odia la ricerca continua della morte, è qualcosa che non sopporta da quando lei e il fratello hanno perso entrambi i genitori. Tuttavia, per diverse ragioni che vanno oltre il semplice sostegno, la ragazza decide di accettare la sua proposta.
Kimberly è pronta a seguire il fratello in capo al mondo ma non a conoscere Darko, il suo nemico giurato. Soprattutto, quando qualcuno ha deciso di approfittare dell’evento per giocare con le vite altrui.
Darko rappresenta tutto ciò dal quale Kimberly fugge: il rischio, l’amore, la paura, la sofferenza, la morte… un uomo che con il suo aspetto e carattere potrebbe distruggere il castello di carta dove si è rifugiata negli ultimi anni.

Otto team, sette prove mortali, quattro continenti.
Orgoglio. Follia. Odio. Amore. Adrenalina.
Sei pronto a sfidare la Morte?

Dive è un romanzo autoconclusivo in volume unico, scritto con POV alternato.
Genere: Sport Romance (estremo), Azione & Avventura.

Nota autrice: a causa di alcuni contenuti questo libro è consigliato a un pubblico adulto e consapevole.


Biografia: Aura Conte è nata a Messina nel 1983. Laureata in Scienze della Formazione, scrive libri multi-genere sia in italiano che in inglese, spaziando dai romanzi storici a quelli fantasy. Non è sposata, non ha figli ma è dipendente da internet, social media e letture in lingua originale. Ha pubblicato il suo primo libro nel 2009 con Edizioni Il Pavone (“Purpureo Re-Birth”). Da Maggio 2017 è disponibile in seconda edizione un suo romanzo storico “La sposa del capitano” edito da Libro/mania (progetto editoriale di De Agostini e Newton Compton). Ha all’attivo una ventina di pubblicazioni tra libri, racconti e short stories. Dal 2004 è vice presidente di un’associazione artistico culturale “Iside ONLUS”, inoltre, collabora con diverse CE da circa dieci anni, è articolista sia in Italia che all’estero, nel 2015 ha fondato il progetto letterario Bookoria e nel 2018 ha dato via al progetto di design/moda Wild/Queen. 
Sito internet: http://auraconte.com
Twitter: twitter.com/auraconte (@auraconte)
Goodreads: goodreads.com/auraconte (Pagina autore)
Instagram: instagram.com/auraconte (@auraconte)





giovedì 30 agosto 2018

NEWS LEGGEREDITORE dal 30 Agosto in libreria

Un adorabile bastardo - Melissa Spadoni

Ho letto il libro in due giorni, perché dopo averlo iniziato non riuscivo più a smettere!” Mara Lamagna, lettrice Amazon (5 stelle) su Lasciati amare

Il primo innamoramento, la scoperta della passione e delle pene d’amore in una storia frizzante e indimenticabile. Non potrete non immedesimarvi nelle rocambolesche capriole del cuore di Aurora, alle prese con un adorabile e irresistibile bastardo: il suo fratellastro. Una storia emozionante e divertente sulla scoperta dei sentimenti e della passione che tolgono il fiato e il sonno. Un romanzo indimenticabile che vi scalderà il cuore e giocherà con la vostra mente.   

martedì 10 aprile 2018

SEGNALAZIONE: IMPULSE


TITOLO : IMPULSE
AUTORE: EMMA FOX
EDITORE: Self
USCITA: 10 Aprile 2018
GENERE: EROTIC/ SUSPENCE
PREZZO LANCIO 0,99
Disponibile solo su Amazon. Disponibile con Kindle Unlimited
LINK ACQUISTO - http://amzn.eu/cfnXluA

Trama

Stavros.
Alcune persone mi chiamano “Demone”, ma tutti mi conoscono come Stavros. Sono ciò che tutti temono.
Tutti tranne Alexia Parisi. Era pura e intatta prima di incontrarmi.
È troppo brava per uno come me, ma questo non mi fermerà dall’averla. L’ho osservata a sua insaputa e il mio interesse si è trasformato in ossessione.
L’ho vinta, un affare tra uomini di potere e lei non sa che ora mi appartiene.
Nessuno potrà impedirmi di prendere il mio premio perché…Lei è mia.

Alexia
"Sei mia."
Due semplici parole hanno cambiato la mia vita.
Una notte. Completa resa.
Lo sguardo di Stavros irradia potere e comando.
Per una sola notte ho lasciato che mi prendesse e mi dominasse. Gli ho permesso di avermi mentre sussurrava le parole che erano la mia rovina. "mi appartieni"

BLOG AUTORE


ESTRATTO

Abbasso lo sguardo sulle sue labbra socchiuse quando è talmente vicino da sentire il suo respiro sulla mia pelle.
«Fammi vedere cosa sai fare, Alexia.»
Si spoglia completamente mantenendo lo sguardo su di me. 
La sua perfezione mi spaventa, facendomi sentire inadeguata. Con lo sguardo accarezzo il suo petto scolpito, le spalle imponenti, la bocca carnosa il giusto. Immagino le sue labbra su di me, come un fuoco che brucia ed è in grado di darmi piacere e dolore al tempo stesso. 
«Inginocchiati», ordina severo.
Inclino la testa di lato. «Non lo farò.»
Scuote la testa esasperato. «Volevi giocare, no? Allora fai come cazzo ti dico. Inginocchiati.»



RECENSIONE: Mia madre mi ha abortita a 56 anni





TITOLO: Mia madre mi ha abortita a 56 anni

AUTORE: Giorgio Mameli

EDITORE: Giraldi Editore

PUBBLICATO: 26/02/2018

PAGINE: 190

PREZZO: € 12,00






TRAMA

“Te l’ho già detto che eri un impiccio, vero? Sì, lo so, te l’ho già detto ma mi fa bene ripetertelo e mi piace anche e te lo ripeterò ancora per tutte quelle volte che, in questi cinquantasei anni, avrei voluto urlartelo addosso ma poi non l’ho fatto. Eri un impiccio. Eri un impiccio. Eri un impiccio. Un impiccio che mi ha rovinato la vita.” Così Maria Luisa Molo, Isa per i famigliari, si rivolge alla figlia che si trova in ospedale in stato di coma. Isa Molo ritiene che la figlia, Ella Rizzi, le abbia rubato la giovinezza e tutto quanto lei si aspettava dalla vita. Donna ambiziosa e vanesia, disposta a tutto pur di evadere dal paese del sud in cui è nata, accetta di sposare un uomo di quindici anni più vecchio che le prospetta le bellezze e le opportunità della Milano del secondo dopoguerra. Ma accade l’imprevisto: rimane incinta durante il viaggio di nozze. La nuova condizione di madre a soli 24 anni fa saltare tutti i suoi piani e scombussola la sua vita. A nulla serviranno i suoi primitivi e ingenui tentativi di impedire la nascita della figlia. Dal momento del parto Maria Luisa ingaggia contro la figlia una terribile lotta sotterranea, silenziosa e inconfessata fatta di soprusi e vessazioni psicologiche che durerà per tutta la vita. Isa Molo abortì sua figlia in silenzio tutti i giorni per 56 anni fino al momento della confessione che per lei sarà anche il momento della liberazione. A raccontare e commentare la storia delle due donne sono due voci fuori campo: il medico che l’ha udita in presa diretta e un collega a cui la riporta. Uno sguardo esterno obliquo, da dietro il paravento, che entra nelle più enigmatiche e disturbanti profondità della signora Molo, un personaggio che scomoda le parti più oscure nascoste in ognuno di noi – rabbia, risentimento, rimozione, velleità, invidia, frustrazione – e nel coraggio di Ella, una “ragazza intrepida” piena di forza interiore e speranza.

RECENSIONE

Cari lettori,
prima di parlarvi di questo libro ho dovuto prendermi del tempo, per riflettere seriamente ed interamente.
Onestamente il metodo di narrazione del racconto non l’ho apprezzato particolarmente, mi distraeva un po’ dalla lettura, ma è altresì vero che la rendeva anche un po’ meno cupa e pesante.
Effettivamente quella di Isa non è una storia felice e semplice, ma probabilmente quella di sua figlia Ella è peggio. 
Un titolo appropriato ed attuale come pochi.
Un libro impegnativo, reso sostenibile dal medico che, gran pettegolo, origlia e ce la racconta, a noi e al suo collega in realtà. Sapete, se dovessi parlarvi approfonditamente di questo libro avrei paura, di spifferare e raccontare l’intreccio psicologico che effettivamente si cela dietro le parole di questo autore. Forse, un libro come ho già detto un po’ malinconico, ma fondamentalmente istruttivo e profondo. 
Una lettura che va intrapresa con un po’ di coscienza e alla fine merita un attimo di meditazione. 
Un autore capace di prenderti per mano e farti affrontare una lettura intensa, capace di cullarti e spiegarti, un pifferaio magico che mi ha stregata già dalle primissime righe.
Mi sento di consigliarvelo, perché fa rivivere una Milano retrò e fa vivere una mamma particolare, forse snaturata, ma sostanzialmente diversa dalle altre. 
Ma ora mi sorge un dubbio, siamo proprio sicure che l'istinto materno esiste?

Un bacio

C.

lunedì 19 marzo 2018

RECENSIONE: Come non darla...vinta







TITOLO: Come non darla...vinta

AUTORE: Elena Ballerini

EDITORE: Imprimatur

PAGINE: 128

PREZZO: € 14,00








TRAMA

Esiste un solo potere che domina su tutti: il sesso. Un potere che tiene svegli anche i più assopiti… Ma, fate attenzione ragazze ambiziose e donne che cercate un vostro spazio nel mondo: il modo per utilizzarlo meglio è quello di non servirsene affatto.
Attraverso una carrellata di tipologie di uomini potenti con cui vi capiterà di avere a che fare nella vostra ascesa verso il posto che meritate nella società, questo manuale spiritoso e intelligente vi mostrerà come ottenere il meglio dalla loro conoscenza, spegnendo ardori non desiderati, bloccando mani impertinenti. Per scegliere le risposte basta cambiare le domande.
Sono uomini che vi vogliono perché voi volete qualcosa. Respingerli è un gioco per ciniche determinate, molto più ostinate di quello che diventerà il vostro avversario-complice. Avversario perché vuole qualcosa che non potete o non volete concedergli; complice perché potrebbe detenere la bacchetta magica dei vostri sogni. In pratica qui la figura di Mangiafuoco è anche la vostra Fata turchina.
Tra le pagine di questo libro troverete le formule per tramutare i Mangiafuoco in Turchini, senza mai smettere di sorridere.



RECENSIONE

Carissime lettrici,
è un mio dovere parlarvi di questo libro. “Come non darla…vinta” mi aveva incuriosita molto, titolo, trama, copertina, nulla di questo libro è lasciato al caso ed ha inevitabilmente attirato la mia attenzione.
Non è un romanzo ma possiamo definirla una guida, un percorso da leggere e custodire. Un sentiero ben delineato che segnala alle donne tutte le buche da schivare per evitare rovinose cadute. Ecco Elena ci guida, ci prende per mano e ci consiglia, proprio come farebbe una saggia e cara amica.
Ho trovato questo libro pregnante, intriso di significati e insegnamenti utili, forse addirittura indispensabili nella vita quotidiana.
La scrittura è effettivamente ricercata, il linguaggio forbito, ma allo stesso tempo riesce ad essere semplice e restare impresso. Simpatico, pieno di riferimenti e similitudini, parallelismi forse banali ma mai scontati che mi hanno fatta ridere, sorridere e amare ancor di più questo libro.
Se devo proprio trovare il pelo nell’uovo, nel corso della mia lettura avrei gradito che ci fossero maggiori riferimenti, che fosse meno generico nella narrazione, ma al termine del libro è stata proprio l’autrice a spiegare questa sua scelta e sì, alzo le mani perché ciò che ho letto non fa una piega.
Concludo dicendovi che è un libro che vi consiglio con tutto il cuore e se con le mie parole non sono stata abbastanza brava, allora sfrutto qualche riga dell’autrice per incuriosirvi…

Come sappiamo le donne non sono affatto simili fra loro e fanno di tutto per evidenziarlo. Nell’unicità del genere umano si nasconde l’esclusività dell’essere donna e di come esserlo.

Eh già care lettrici, perché “nel XXI secolo Cappuccetto rosso e il lupo cattivo condividono la stessa favola, ma Cappuccetto rosso balla coi lupi!”.
Leggetelo, leggetelo, leggetelo e poi fatemi sapere!

Un bacione

C.

RECENSIONE: Tutto il resto è amore






TITOLO: Tutto il resto è amore

AUTORE: Melanie Marchande

EDITORE: Newton Compton

SERIE: Secretary Series

PUBBLICATO: 19/09/2016

PAGINE: 288

PREZZO: €6,90




TRAMA

Sto per lanciare un posacenere in testa al mio capo. Sì, perché ho appena scoperto chi c’è dietro i miei bollenti romanzi d’amore preferiti, quelli che leggo solo quando sono da sola, l’unica via di fuga dopo una lunga giornata alle prese con il Capo Infernale. A scriverli non è la dolce Natalie McBride, casalinga di campagna con un talento particolare per le storie piccanti. È lui. Esatto: il mio capo, Adrian Risinger, trentatré anni, sexy da impazzire, irritante miliardario e ragazzaccio che pensa di controllare la mia vita, è anche l’autore di tutte le mie fantasie più profonde e segrete. E, come se questa rivelazione non fosse già abbastanza scioccante, ora il bastardo vuole che impersoni “Natalie” in occasione di una serie di firma copie e incontri. Solo se tengo al mio posto di lavoro, ovviamente.
Ora che ci penso, mi servirà qualcosa di più pesante di un posacenere.



RECENSIONE

Care lettrici,
ho atteso molto per leggere questo libro che da poco è stato trasformato da digitale in cartaceo. La prima cosa che mi ha colpita è stata la protagonista femminile Meghan, che è un po’ insolita, burrosa fisicamente e piccante nel carattere, ma tutto sommato dolce ed avvolgente.
Se inizialmente lo leggevo con foga, dopo poco mi aveva già stufata. Purtroppo i tratti rilevanti di questo libro sono offuscati da continue scene di sesso, che aimè devo ammettere, rendono veramente banale e frivola la storia.
Non c’è molto da dire in quanto ho trovato la trama eccessivamente mediocre, ma non avrebbe neanche rappresentato un problema se non fosse stata una lettura priva di contenuti e sostanzialmente noiosa.
Ecco, questo è uno di quei libri di cui mi scorderò molto rapidamente, a durerà il tempo di uno starnuto nella mia mente. Un vero peccato perché prometteva moltissimo e mi ha delusa davvero molto.Entrerà comunque nel mio cuore per avermi fatto scrivere la recensione più breve della storia!

Baci
C.

giovedì 22 febbraio 2018

SEGNALAZIONE: DESTROYED


Genere: Dark Romance

Romanzo autoconclusivo in volume unico

Link d’acquisto http://amzn.eu/3FGJlPf

Disponibile su Amazon Kindle Unlimited


TRAMA

Per colmare il vuoto che la attanaglia, la depressione adolescenziale causata dall’essere vittima di bullismo al liceo e dalla continua pressione dei genitori, Vanessa tenta il suicidio, a diciassette anni.
Alcuni anni dopo, si laurea in psicologia alla Johns Hopkins University, decisa ad aiutare chi è ancora dentro quel tunnel oscuro, convinta di essersi lasciata la depressione alle spalle.
Vanessa comincia a fare pratica nell’ospedale del padre, noto psichiatra in pensione: Wilmot Nest è una struttura medica specializzata che accoglie persone deviate mentalmente, a Baltimora, nel Maryland.
Quando conosce Joshua Kipling, uno dei suoi pazienti, ne è conquistata e annientata: volto sfregiato da una cicatrice sul sopracciglio, spietati occhi color azzurro ghiaccio. Rude e apparentemente insensibile e sadico.
Joshua è un uomo bellissimo ma è anche uno dei pazienti più violenti dell’ospedale, affetto da una grave psicosi, segnato da un passato che nessuno sembra conoscere.
Il legame fra Vanessa e Joshua diventa sempre più profondo e ai limiti del rapporto etico fra dottore e paziente, finché i due non si ritrovano coinvolti in una relazione sessuale malsana, che riporta Vanessa ai suoi traumi non ancora risolti.
Un’inquietante sequenza di morti, suicidi all’apparenza, la convince che ci sia qualcosa di marcio in quell’ospedale. O qualcuno.
Tutti gli indizi portano a Joshua come al presunto assassino.
La linea che separa la razionalità dalla follia scompare, e Vanessa precipita in un baratro in cui il sesso, il pericolo e la seduzione la rendono schiava e succube di quell’uomo così inquietante e sensuale, che lei ama in modo perverso.
Poiché l’amore è il passo più vicino alla psicosi.
Con un’atmosfera densa di passionalità e suspense, Destroyed è un dark romance che racconta una storia d’amore oltre la razionalità e il controllo, in un crescendo di suspense, fino a sfociare nella follia e nella perversione.
Joshua era la morte. La mia salvezza.
L’unico che riuscisse a uccidere quello che ero, a soddisfare le mie pulsioni violente, che oramai mi avevano portata alla follia. La mia libido era finalmente esplosa, il sesso mi aveva liberata da tutte le mie inibizioni.
Lui era il mezzo mediante il quale potevo raggiungere quell’orgasmo mortale che mi avrebbe portata ad annullarmi.
Il suo corpo era quello di un sadico assassino, la sua mente un caos di ossessioni che invece di guarire, stavo cominciando a fare mie. Mi sarei ancora fatta abusare, all’infinito, fino a quando non avessi raggiunto quello che volevo.
La sublimazione del mio piacere.


SEGNALAZIONE


 La Fuoriuscita di Giuseppe Lago



Un romanzo psicologico che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, non rinunciando al piacere di una trama intrigante, a tinte gialle. Giuseppe Lago, consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, ci conduce in un intenso e spiazzante viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti e delle dinamiche interpersonali.

Titolo: La Fuoriuscita
Autore: Giuseppe Lago
Genere: Psicologico
Casa Editrice: Alpes Italia
Collana: Psicoterapia e Storia
Pagine: 278
Prezzo: 19 euro
Codice ISBN: 978886531-452-4


Presentato il 15 dicembre 2017 dallo scrittore Giuseppe Lago e dal regista Livio Bordone a Roma, presso la libreria Altroquando, il romanzo “La Fuoriuscita” offre un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano tra paziente e psicoterapeuta. L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute. Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, lo scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente, e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione. Con una prosa impeccabile e argomentativa, ricca di spunti di riflessione, di citazioni letterarie e cinematografiche e di interpretazioni oniriche, Giuseppe Lago restituisce un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria esistenza. La forza del romanzo sta nel trattare di argomenti di interesse scientifico e psicologico senza disturbare lo scorrimento di una trama appassionante, venata di tinte gialle, e abitata da personaggi complessi in cui ogni lettore può trovare una parte di sé.


TRAMA. Martha Weber, un’artista di trent’anni, entra nello studio dello psichiatra Livio Spada. Racconta di essere fuoriuscita da un gruppo terapeutico, detto “grande gruppo”, che frequentava da otto anni. Il gruppo è gestito da Adele Lussari, psichiatra affascinante e anticonvenzionale, che ostenta un atteggiamento ribelle nei confronti dell’ambiente scientifico-culturale che la circonda, proponendo il suo metodo alternativo chiamato “psicoscienza”. Le sedute si svolgono a villa Incom, residenza e studio della Lussari. Martha racconta la sua esperienza di seguace della donna, la quale tiene due grandi gruppi con circa cinquanta persone per volta, il venerdì e il sabato. Dal racconto emerge come queste sedute di psicoterapia non siano altro che una maschera per la setta creata dalla Lussari, autoproclamatasi guru carismatico. I seguaci sono costretti ad accettare l’autorità assoluta della loro conduttrice, e ad acquisire nel tempo i tratti della sua personalità, divenendo delle copie e rinunciando al libero arbitrio. La fragilità dei pazienti è terreno fertile per la donna, che riesce a insinuare dubbi, a mettere in crisi una personalità già alterata e a divenire insostituibile per il malcapitato. Il complesso sistema persuasivo e settario è presentato in modo scorrevole e dialogico attraverso il confronto tra vari personaggi che animano la vicenda: in primis Martha e Livio, gli unici a vedere oltre la coltre di fumo che la Lussari ha generato. Martha racconterà di Diego, suo compagno, anche lui coinvolto nel sistema di villa Incom, e poi divenuto l’amante di Adele Lussari, la quale contempla la possibilità di portare il paziente alla guarigione attraverso una relazione che comprenda una fusione di mente e corpo. Livio Spada arriverà a insinuarsi nelle sedute della sedicente psicoterapeuta, e a svolgere direttamente un interessante e trascinante confronto con lei. Anche il figlio di Adele, Ezio, frequenta il “grande gruppo”, e sarà proprio lui, suo malgrado, a smascherare un sistema corrotto, attraverso un episodio violento che metterà in crisi l’opera materna e che farà conoscere al “mondo reale” le contraddizioni del suo metodo. Alla fine non resterà altro che abbandonarsi a uno tsunami, e a fare i conti con i propri errori.


BIOGRAFIA. Giuseppe Lago è un medico specializzato in Psichiatria e Psicoterapia breve e integrata. Direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata, fondatore e condirettore del periodico semestrale Mente e Cura. Ha pubblicato vari libri tra i quali: Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica (2002) Ma.Gi. Roma; La Psicoterapia Psicodinamica Integrata: le basi e il metodo (2006) Alpes Italia, Roma; L’illusione di Mesmer (2014) Castelvecchi, Roma; Compendio di Psicoterapia (2016) Franco Angeli, Milano.





Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino


 Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita. Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche quando i sogni e il successo sono a portata di mano

Titolo: Provaci ancora Brancusi
Autore: Pietro Quadrino
Genere: Autobiografico
Casa Editrice: LFA Publisher
Pagine: 213
Prezzo: 16,50 euro
Codice ISBN: 978-88-3343-006-5



Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà. Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente. All’inizio del romanzo si scopre che la consegna di una lettera può cambiare l’intero corso dell’esistenza del protagonista, e nelle pagine che seguono vi è la ricostruzione dei tre anni precedenti, delle rocambolesche avventure, delle sofferenze e delle vittorie, dei viaggi e delle perdite. Il racconto di una vita mostrato con le sue luci e le sue ombre, in cui, anche nei momenti di smarrimento, vi è una costante, una stella polare che dovrebbe guidare la vita di ognuno. Per il protagonista è l’amore, per il teatro e per una donna, che orienterà le sue scelte, anche quando esse riveleranno una follia quasi impossibile da comprendere. Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore. Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.


TRAMA. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus. Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà "la donna più bella del mondo", Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano, e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato. Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo. Il 23 novembre del 2018 Silvano Brancusi si trova di fronte alla più importante decisione della sua vita: fermarsi e ritirare il premio che si è finalmente conquistato con la sua opera prima, o lasciare tutto, rischiare di buttare all’aria anni di sacrifici e seguire un desiderio, più forte della razionalità.

“[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.


BIOGRAFIA. Pietro Quadrino nasce a Roma nel 1987. Terminati gli studi in Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma, intraprende la carriera di attore teatrale. Si sposta a Parigi dove si diploma all'Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo. Dopo alcuni anni di tournée in Francia con numerose compagnie, torna a lavorare in Italia, al Teatro di Roma. Dal 2012 entra a far parte della compagnia di teatro e danza dell'artista belga Jan Fabre, con il quale recita nei più importanti teatri tra Europa, America e Medio-Oriente. È uno degli attori di Mount Olympus, regia di Fabre, uno spettacolo evento di 24 ore sulla tragedia greca, premio UBU 2015 per il miglior spettacolo straniero. Durante questo periodo, Pietro Quadrino lavora anche con altri registi di rinomata fama internazionale quali Ariane Mnouchkine del Theatre du Soleil, Peter Brook, Jan Lawers, Alex Rigola, direttore della biennale-teatro di Venezia, e altri gruppi teatrali più giovani. Dal 2016 fonda la propria compagnia teatrale Post Scriptum Company per la creazione di nuovi spettacoli da lui stesso scritti e interpretati: L'Uomo Rivoltato, Jungle Dream, Oh my Girl-histoire de la virilité. Del 2018 è il suo primo romanzo, Provaci ancora Brancusi, selezionato tra i finalisti del concorso IOSCRITTORE.

lunedì 19 febbraio 2018

RECENSIONE: 703 volte tua






TITOLO: 703 volte tua

AUTORE: L. F. Koraline

EDITORE: Newton Compton

COLLANA: First

PUBBLICATO: 25/01/2018

PAGINE: 415

PREZZO: € 5,90






TRAMA

Eden è disposta a perdonare tutto e a seguire il suo Damon in Mississippi ma, davanti alle porte della Blake Finance Corporation, riceve una sconcertante notizia. Il suo mondo si ferma. Un brutto incidente, ancora una volta, potrebbe distruggere tutta la sua vita. L'abbraccio di Sean è il suo unico conforto, l'unico riparo. Lui le chiede di dimenticare, di ricominciare, ma lei non è pronta ad arrendersi, perché qualcosa la spinge a credere che nulla è come sembra... Tra rivelazioni inaspettate e scoperte sconcertanti, Eden dovrà scegliere: arrendersi al destino o lottare per la verità?




RECENSIONE

Carissimi lettori,
è con enorme piacere che torno a parlarvi di L. F. Koraline e la sua trilogia, siamo infatti arrivati al terzo ed ultimo capitolo. Abbiamo parato anche di 703 ragioni per dire sì e poi di Suite 703.
Innanzitutto ne sconsiglio vivamente la lettura a coloro che non hanno letto i primi due volumi, devono essere letti in fila ed ora potrete farlo senza neanche l’attesa (come invece ho dovuto faro io, affrontando questo lungo e travagliato calvario), quindi ritenetevi fortunati.
Dunque, il secondo volume si era concluso bruscamente, lasciando i lettori con il fiato sospeso e uno strano macigno sul cuore, la ripresa della storia di questo volume infatti continua ad essere brusco e ruvido, una lettura che crea tensione ed eccessiva curiosità, oltre che una buona dose di incredulità. Ora arriviamo al mio mea culpa, già, non ho resistito alla tentazione e proprio non ce l’ho fatta, ho sbirciato nelle pagine successive per saperne di più, per capire meglio, per riuscire a comprendere e ad uscire da uno stato di sconforto emotivo vero e proprio, misto a incredulità. Sapevo che la Koralin alla fine voleva bene alle sue lettrici e non avrebbe mai fatto loro un torto simile, ma per sicurezza…ho voluto controllare!
Effettivamente ciò che non manca in questo libro è la suspens, ce n’è in abbondanza per tutti. L’autrice riesce a tenerci il più delle volte con il fiato sospeso, ci fa camminare su un filo sottilissimo nel vuoto. Perché ho detto “il più delle volte”? Perché alcune parti mi sono risultate eccessivamente scontate ed intuibili, avrei preferito non avere tutte quelle intuizioni o comunque avrei preferito sorprendermi ed esclamare di aver sbagliato, ma così non è stato.
Adesso voglio arrivare ad una nota particolarmente dolente, per la quale (al contrario del primo volume) questo terzo libro non entra a far parte della mia top 10. Io capisco benissimo che nessuno si è inventato nulla, che le storie possono essere simili tra di loro, ma ho notato un’eccessiva somiglianza alla trilogia di “Cinquanta sfumature” e onestamente ne sono rimasta parecchio delusa. Nel primo libro della Koraline infatti, l’idea di partenza era la stessa, ma i due libri di differenziavano per molte cose e mi lasciò a bocca aperta la sua maestria nel diversificare quella che era diventata la storia base che faceva, fin dalla sua entrata negli scaffali, nascere cloni veri e propri. Mi innamorai così di Damon ed Eden. In “Suite 703” trovai una somiglianza piuttosto evidente, ma ancora ben distanziata dall’altra trilogia, che dava carattere al libro e alla storia. In “703 volte tua” invece questa differenza è stata annientata per un buon 80%, lasciano al libro un misero 20% di carattere e di indipendenza, che a me non è bastato. Volevo qualcosa che mi sconvolgesse e non che mi facesse pensare ad un altro libro e ad un’altra storia!
Comunque, anche se scontato mi è piaciuto il finale, personalmente avrei mandato a quel paese quella gran cretina di Eden (ATTENZIONE spoiler, se volete leggere evidenziate il testo) e successivamente non avrei mai creduto alla parola di Damon, contando che i fatti parlavano piuttosto chiaro. Per quanto riguarda l’epilogo invece, cari lettori, mi ha lasciata senza fiato. Lì, in quelle ultime pagine ho riscontrato la grandiosità di questa autrice, che mi aveva inizialmente colpita e disarmata, e che poi avevo temuto di perdere nel corso delle sue stesse parole.
La scrittura ammaliante e fluida mi era fin troppo nota, ma lo voglio ribadire, la storia ovviamente coinvolgente.
Cosa posso dirvi?
Ve lo consiglio?
Credo di essere obbligata a farlo se avete letto i primi due, se invece non l’avete fatto e siete tra le fan di “Cinquanta sfumature” DOVETE leggerlo perché vi piacerà. Spero solo che non siate delle criticone come la sottoscritta, che non si accontenta mai…

Un bacione

C.