domenica 14 gennaio 2018

RECENSIONE: Clinique 3 fasi


Il prodotto di cui vi parlo oggi è un cofanetto di Clinique per pulire e riequilibrare la pelle del viso. Si articola in 3 precise fasi, tutte molto rapide che consentono, anche grazie alla loro rapidità, di poter effettuare il trattamento sia la mattina che la sera. Dunque:
1 fase: Pulizia
2 fase: Esfogliazione
3 fase: Idratazione.
Io vi parlerò del cofanetto numero 4 (come potete vedere in foto), che è quello per le pelli miste o grasse, ma tranquille perchè Clinique ha pensato proprio a tutte, infatti ci sono ben 4 diversi cofanetti, uno per ogni tipologia di pelle (potete vederli qui sotto, in foto).



Di fatto vi basterà prendere il primo prodotto, un tubicino verde (nel mio caso, ma credo che il primo prodotto fosse uguale per tutti e quattro i trattamenti), che è di fatto un sapone liquido per il viso che ha una consistenza simile a quella di un gel e lavarcisi il viso massaggiando. Il prodotto come tutti i saponi, a contatto con l'acqua farà una schiuma che dopo un po' risciacquerete per poi asciugare il viso tamponandolo. 
Già dopo questa prima fase il viso era più pulito, liscio e morbido. Diciamo che questa fase mi ha soddisfatta parecchio, ma continuiamo ad esaminare gli altri prodotti.
La seconda fase, ossia esfogliazione, nel mio caso era di fatto un semplicissimo tonico, che dopo la pulizia con il sapone deve essere messo sul viso. Io lo mettevo tranquillamente con le mani tamponando, ma si può mettere anche con un batuffolo di cotone. Il mio metodo è solo per risparmiare un po' di prodotto, in quanto imbevendo il cotone, sulla mia pelle ne rimane una minima quantità e la maggior parte va buttata.
Essendo un semplice tonico non ho molto da dire, è un buon prodotto, ma non particolarmente migliore degli altri. Non ho notato una particolare differenza e non mi ha sorpresa per la sua efficacia.
Il terzo step è una cremina gialla. Questa cremina MOOOOLTOOOO idratante, mi è piaciuta proprio tanto. Idrata e ne basta una quantità piccolissima. Mi è piaciuta in quanto può essere una cremina da usare prima del trucco, o ancora meglio una cremina che precede la vostra abituale crema. Io infatti l'ho usata come una sorta di primer per la crema. 
Ok, abbiamo elencato tutte e tre le fasi, che come potete vedere sono veloci e facili.
Il risultato finale a me è piaciuto molto. La pelle è rimasta pulita sempre fino alla sera, quando, dopo essermi struccata ho ripetuto il trattamento. La mattina appena sveglia la mia pelle non era mai unta ed era sempre morbida. Ho notato anche un miglioramento in compattezza, infatti avevo dei pori dilatati che si sono leggermente ristretti.
Il prodotto è sicuramente buono e il suo prezzo non eccessivo. Io l'ho acquistato da Limoni a €19,90 o qualcosa di simile.
Mi è piaciuto molto e ve lo consiglio.

Un bacione

C.

venerdì 12 gennaio 2018


IN PALIO 6 EBOOK 
PER 6 VINCITORI
Si chiuderà il 20/01/2018 ore 20:00
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RECENSIONE: Il caffè dei piccoli miracoli





TITOLO: Il caffè dei piccoli miracoli

AUTORE: Nicolas Barreau

EDITORE: Feltrinelli

PUBBLICATO: 14/09/2017

PAGINE: 236

PREZZO: €15,00






TRAMA


Eléonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d'impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di Filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza. Timida e inguaribilmente romantica, Nelly adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l'adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l'oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, "Amor vincit omnia". Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e in una fredda mattina di gennaio lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta tosse e una delusione d'amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino...


RECENSIONE

Carissimi lettori,
inizio questa recensione preannunciandovi che ogni tanto è bello trovare una voce che va controcorrente (oppure no?). Non so se sia questa una cosa bella o brutta, ma questa recensione sarà molto breve.
Ho comprato questo libro nel suo boom, ne parlavano tutti i blog e doveva essere un libro davvero molto bello. Vi preannuncio che nonostante i soldi per i libri non siano mai soldi buttati, questi 15€ li ho spesi un po’ a malincuore. Il titolo non è che mi facesse impazzire, la copertina non mi ha colpita affatto e la trama mi è parsa da subito piuttosto banale. Ma proprio dovevo capire, in questo libro doveva esserci qualcosa di parecchio bello che aveva fatto impazzire tutte le blogger.
Io l’ho cercato, ma non l’ho trovato!
Forse il fatto che il libro proprio non mi trasmettesse emozioni fin da subito, doveva farmi lasciar perdere l’idea di acquistarlo, ma così non è stato.
Arriviamo a noi, ho trovato la scrittura poco fluida e onestamente la narrazione mi annoiava, sono arrivata a saltare pagine o interi capitoli, e posso ahimè a malincuore confessare di non essere arrivata al termine del libro (ed è probabilmente la mia prima volta!).
Ho capito che gli autori francesi non fanno per me, hanno uno stile che non gradisco e che mi appare sempre piuttosto noioso. Nonostante la monotonia e la lentezza della mia lettura, mi sono sforzata di capire e conoscere questa protagonista Nelly, che è monotona esattamente come il libro e piuttosto pesante e pressante nei confronti del suo amato professore (che fortunatamente poi molla!). Niente, manco la protagonista m’è piaciuta!
Lo scenario parigino che l’autore ci pone dinanzi, è sicuramente curioso, ma comunque resta lo sfondo di un racconto che per i miei gusti è eccessivamente apatico.

A me purtroppo questo libro non è piaciuto, quindi non posso sconsigliarvelo ma posso assolutamente NON consigliarvelo.

Vi abbraccio e ovviamente se lo leggete fatemi sapere.

Un bacio

C.

mercoledì 10 gennaio 2018

RECENSIONE: Baciami sotto la neve di New York






TITOLO: Bacami sotto la neve di New York

AUTORE: Catherine Rider

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICATO: 05/12/2017

PAGINE: 256

PREZZO: € 10,00






TRAMA

È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?



 RECENSIONE

Carissimi lettori,
o meglio lettrici dato il genere, oggi vi parlo di un libro che effettivamente non mi aveva colpita particolarmente. A Natale mi era arrivato in dono un libricino molto bello, che ahimè avevo già letto e nel cambiarlo ho scelto "Baciami sotto la neve di New York".
Per chi non sapesse (come la sottoscritta), Catherine Rider (autore) è uno pseudonimo in quanto in realtà il libro in questione è scritto a quattro mani da James Noble e Stephanie Elliot.
La cosa che mi è sicuramente piaciuta di questo libro è lo svolgimento, il tutto avviene in un solo giorno e i capitoli sono ben scanditi dalle ore. Lo definirei un libro piuttosto frenetico in quanto, oltre alla scansione delle ore e dei minuti, anche la storia si presta parecchio e la lettura mantiene un ritmo piuttosto allegro fino alla fine.
Ironia della sorte, è un libro molto attuale, infatti rispecchia proprio lo scenario che in questi giorni si palesa su New York, neve a fiotti e voli bloccati. La storia inizia proprio così...
Mi è piaciuta questa protagonista, ostinata ed intraprendente, Charlotte è una vera e propria ventata di freschezza, anche se talvolta troppo ingenua o infantile. Anthony mi è apparso da subito come un ragazzo semplice, che nel corso della storia ci mostra il suo profondo lato umano tenuto ben celato per la maggior parte del libro. E poi, come faccio a non parlare di Errore? Lei che ho adorato fin dalla sua prima comparsa, che ha dato per me una svolta decisiva al libro, che è presente in ogni minimo passaggio e che mi ha fatta morire dalle risate. Vi consiglierei questo libro solo per lei.
La storia si intreccia in maniera fitta e precisa tra le vite dei protagonisti e quei paesaggi e scenari che solo New York è in grado di regalare.
Un libro che è una continua avventura, ma che come ho già detto, dura solo un giorno. Ciò a pensarci rende quasi impossibile tramutare questo libro in film, cari i miei Catherine Rider vi siete dati la "zappa sui piedi!". Ma torniamo seri.
Mi è piaciuto parecchio anche l'intreccio con un'altro libro, ha reso più intensa e curiosa la lettura.
Devo dirvi che la scrittura è scorrevole, la storia è anche divertente a tratti, semplice e genuina, è un libro che si legge con estrema facilità. Certo, non ha molte pretese, non lascia sicuramente un segno indelebile, ma è carino e spensierato, ottimo per evadere dalla realtà.
Il finale è piuttosto banale e scontato, ma non lo critico in quanto devo ammettere che è un finale ottimo per questo genere di libro. Forse banale o scontato, o forse soltanto semplice e spontaneo.
Un libro che consiglio ad un pubblico non troppo esigente, che ha bisogno di una lettura frivola e scontata per passare qualche ora in sana compagnia. 
Tutto sommato, io con Charlotte, Anthony ed Errore ho passato una splendida nottata per le vie e i quartieri di una New York candidamente imbiancata.

Vi stringo forte

Vostra

C.

domenica 7 gennaio 2018

RECENSIONE FILM: Napoli velata


BOX OFFICE ITALIA: €1560503,00

DATA USCITA: 28/12/2017
GENERE: Thriller
ANNO: 2017
REGIA: Ferzan Ozpetek
ATTORI:
Giovanna Mezzogiorno: Adriana
Alessandro Borghi: Andrea
Anna Bonaiuto: Adele
Peppe Barra:  Pasquale
Biagio Forestieri: Antonio
Lina Sastri: Catena
Isabella Ferrari: Rosaria
DISTRIBUZIONE: Warner Bros
DURATA: 113 Min


TRAMA

In una Napoli sospesa tra magia e superstizione, follia e razionalità, un mistero avvolge l'esistenza di Adriana (Giovanna Mezzogiorno) travolta da un amore improvviso e un delitto violento.


RECENSIONE

Ciao ragazzi,
sapete che il periodo natalizio chiunque, ma davvero chiunque, si reca al cinema. Solitamente i film che escono nelle festività meritano, o almeno quasi tutti.
Avevo chiuso il mio 2017 recandomi al cinema per vedere “Wonder” anche se vi confido che “Gretest swoman” mi ispirava davvero parecchio, purtroppo mi dovrò accontentarmi di vederlo sul pc. E invece ho aperto questo 2018 con un film che è davvero, bu…
“Napoli velata” doveva essere un thriller con un risvolto passionale, o viceversa, comunque sia la parte passionale è presente (forse anche troppo) ma la parte thriller è inesistente.
Non sto a dirvi nulla sul film pratico, c’è la trama che svela anche troppo (e che ho volutamente tagliato) e un trailer che depista e quasi spoilera un intero film.
Quindi, se siete di quelle perone che credono che “Cinquanta sfumature” (tanto per dirne uno), sia un film spinto e non adatto ai minori (che è più che giusto! Sia chiaro), questo supera nettamente il film citato. È eccessivamente spinto, lascia ben poco all’immaginazione e anzi, ci sono addirittura scene di nudo integrale. Ero inorridita ed esterrefatta, non era scritto da nessuna parte che fosse un film vietato ai minori, ma doveva esserlo.
Comunque è tutto un gomitolo, che invece di snodarsi si attorciglia, creando nodi su nodi, confonde e disorienta. Risultato finale? Nella sala nessuno c’aveva capito un tubo!
Ho dovuto cercare la spiegazione del film su internet!
Ero indignata e confusa, un finale che non aveva senso e che è stato capace di far perdere il senso ad un intero film, anche quelle poche cose che ero convinta di aver capito si sono fatte sfocate e poco chiare.
Sia chiaro, non sono stata io ad avere dubbi e difficoltà nella comprensione (che potrebbe anche essere) ma un’intera sala cinematografica.
Come se tutto l’intrigo non fosse già abbastanza faticoso da sostenere, il film mi è parso noioso e più di una persona ha abbandonato la sala prima ancora della fine del film.
Io ve lo proprio sconsiglio e soprattutto se avete bambini o ragazzi, non mettetelo neanche per sbaglio, rasenta il porno!

Vi saluto

C.


SEGNALAZIONE: Il cuore lo faccio nero


TITOLO: Il cuore lo faccio nero
AUTORE: Nora Dawning
PAGINE: 159 
PUBBLICAZIONE: 12 dicembre 2017

SINOSSI

Pensieri della mia anima tormentata, che cerca salvezza nella penna. Ho scritto ogni testo con il sangue, per liberarmi dal dolore interiore che mi consuma. Un blog è stato il mio confidente per sei mesi. Mi ha accompagnata per mano fuori dal buio. Questa raccolta segue il mio percorso, nell’altalenanza di alti e bassi, passi avanti e cadute rovinose. Rappresenta la speranza che mi ha sostenuta, sempre. Tra odio, sofferenza, rabbia. Amore per la vita. E voglia di farla finita. È testimonianza di ciò che non appare sulla superficie, ma che in molti, come me, nascondono in fondo allo stomaco. Coperto dalla maschera sociale, stirata in un sorriso. È testimonianza che sì. Quel dolore può essere sconfitto. Mai dimenticato. Grazie a questi testi il dolore è mutato. Affievolito. Continuo a lottare, contro me stessa e contro la bestia delle emozioni feroci. Continuo a lottare e, adesso, la luce la vedo.

venerdì 5 gennaio 2018

SEGNALAZIONE: Non allontanarmi



Titolo: Non allontanarmi
Autrice: Alessandra Tronnolone
Prezzo: 10 euro cartaceo (7,99 sul sito della casa editrice PubMe), 4,99 ebook.
Genere: Poliziesco, romance, suspence, con un pizzico di erotismo.




SINOSSI

Amanda Wiles, detective nella Polizia di Miami, è una donna forte, tenace, ma dal passato difficile e tormentato. Ha subìto una violenza e una grave perdita che l’hanno cambiata nel profondo, ma adesso una nuova indagine la attende. Un omicidio, che presenta strane analogie con un altro caso molto vicino a lei, porterà a galla verità non dette, paure e rivelazioni inaspettate. Amanda, però, non è sola. Erik Portes, il suo affascinante collega, farà parte di questa nuova missione che metterà entrambi davanti a inattese difficoltà. Erik e Amanda dovranno affrontare i fantasmi del loro passato e fare chiarezza dentro di sé per arrivare alla risoluzione, non solo dell’indagine, ma anche del loro rapporto.

SEGNALAZIONE: Il rumore della neve che cade

Arriva il 10 gennaio il Modern Western
il nuovo romance di Kikka R.

la storia di Nora, una donna di città e di Nash, un rude cow-boy...
di un'eredità da condividere e di un ranch immerso nella neve del Montana...
di conflitti inevitabili e discussioni...
e di un destino che ha deciso che Nora e Nash devono per forza trovare un accordo...


Nora Winters è una donna in carriera, determinata e decisamente destinata a vivere in città, con la frenesia del suo lavoro,
l'eccitazione provocata dalla scalata al successo e la sua prossima promozione alla vicepresidenza, di cui già sente l'odore da tempo.
 Le serve solo una cosa: l'idea geniale per soddisfare il miglior cliente dell'agenzia per cui lavora da anni.
Ma qualcosa si frappone tra lei e il suo sogno. 
Zio Charles, di cui non ha notizie da anni, è passato a miglior vita e le ha lasciato un immenso ranch nel Montana.
Nash Davidson è un cow-boy introverso e dal carattere ruvido. È il braccio destro da anni di Charles Winters e oltre a occuparsi del ranch nel Montana
ama quel luogo come se fosse suo. Nash ama il Montana, ama il suo ranch, ama il suo cavallo Blackstone ma detesta le donne di città.
Fin dal primo incontro tra lui e Nora l'astio e l'idiosincrasia sono tanto potenti e tangibili,
impedendo ai due di stare a distanza ravvicinata senza litigare furiosamente.
Peccato che il compianto Charles Winters prima di morire abbia riservato una sorpresa inaspettata a tutti,
e abbia nominato non una ma ben due eredi, sua nipote Nora e il suo braccio destro Nash.


Disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che ebook

martedì 2 gennaio 2018

RECENSIONE: Tentazioni proibite





TITOLO: Tentazioni proibite

AUTORE: Cristoforo De Vivo

EDITORE: Lettere Animate

PUBBLICATO: 23/12/2016

PAGINE: 204

PREZZO: € 15,00







TRAMA

"Ella, tocca a te" La voce di Susy riporta i miei pensieri alla realtà. "Metto il mascara e arrivo". Si va in scena anche stasera, come ogni sera della settimana. Lavoro in un club privato molto esclusivo, nascosto in uno dei palazzi d'epoca nel centro di Milano. Per accedervi i soci hanno la chiave del portone che dà direttamente sulla strada, attraversano il cortile interno e con un'altra chiave aprono un'anonima porta che si affaccia su locale enorme, elegante e raffinato che si sviluppa su 3 piani. Il primo e il secondo sono uniti in un unico grande spazio dove si trova il teatro, in fondo alla sala c'è il palco dove ci esibiamo noi ragazze. Al posto delle classiche poltroncine ci sono tanti tavolini dove i soci si possono accomodare e, soprattutto, consumare alcolici e cibo. Del secondo piano è rimasto un ballatoio che corre sui tre lati escluso quello del palco, dove son state ricavate delle piccole stanzine come fossero i palchetti di un teatro d'epoca, con la differenza che la parete che dà verso l'interno è tutta in vetro, annullando qualsiasi forma di privacy. Il terzo piano invece è riservato solo alle ragazze, ci sono i nostri camerini e gli spazi dove rilassarci prima e dopo le serate.


RECENSIONE

Carissimi lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito particolarmente. Mi ha colpito molto la storia, nonché la narrazione sciolta, poi devo dirvi una cosa, per me positiva, devo specificarlo in quanto potrebbe essere fraintesa, questo libro è stato scritto da un uomo, ma sembra essere scritto da una donna.
Ok, ora è giusto pensare cosa significa scritto da un uomo o da una donna? Semplicissimo, essendo narrato in prima persona dalla protagonista femminile, ci sono tutti quei particolari, tutte quelle cosine che le donne notano o che vogliono sentirsi dire o vedere. Tiro le somme, Cristoforo De Vivo sa cosa le donne vogliono leggere e glielo offre con enorme maestria.
È un libro che mi ha catturata fin da subito, insolito ed intrigante. I due protagonisti offrono vicende simpatiche e scoppiettanti, l’autore invece ci regala colpi di scena inattesi.
Ella in arte, è una protagonista giovane, la cui vita è sempre stata tutt’altro che semplice. Diciamo che ho notato però un “errore” (no, non è definibile errore), diciamo una distrazione da parte dell’autore, o sono io a non aver ben capito. Dunque, Ella vent’anni, ma ha già terminato l’università cosa impossibile, quindi temo di non aver ben capito qualcosa. Comunque, questa protagonista mi è piaciuta moltissimo, inesperta, intelligente, negativa e riservata, solo che poverina è veramente tanto sfigata! Forse un po’ troppo.
Lui, (di cui vi spoilero solo il nome) Brando è un uomo misterioso e schifosamente sexy, intrigante e furbo, astuto e arguto, gioca le sue carte con disinvoltura per ottenere ciò che vuole.
Il risvolto tragico del libro non è pesante e non sovrasta la storia, ma ne ricama e sottolinea un interessante contorno.
Ora voglio fare una cosa che non faccio mai, solo per incuriosirvi…

“Come può quest’uomo darmi tante emozioni contrastanti insieme?

Mi mette da parte, mi ignora, mi insegue, mi spia e mi salva. Si preoccupa per me e 

tira fuori dal taschino un gesto così speciale da farmi quasi commuovere”

La scrittura, per lo più sciolta incontra talvolta qualche intoppo, influenzato dalla provenienza dell’autore. Ho notato anche diversi errori di battitura, che la casa editrice poteva tranquillamente dimezzare, se non addirittura eliminare, basterebbe solo un po’ di attenzione in quanto un autore non può far tutto da solo.
Il finale? Purtroppo su questo avrei parecchio da ridire, ma spero che questa scelta, mio modesto parere non troppo adeguata, sia dovuta ad un sequel che non tarderà ad arrivare. Spero solo che davvero non finisca così, perchè il finale lascia davvero uno strano sapore in bocca.
Il libro mi è piaciuto molto ed io ve lo consiglio assolutamente!
Mi resta da dirvi una sola cosina, nonostante la copertina (assolutamente azzeccata) possa condurre fuori strada, il tasso “HOT” in questo libro è più o meno pari a zero o comunque molto molto bassa. Ciò non è né una critica, né tantomeno una nota negativa, è una semplicissima precisazione.
Quindi, carissime lettrice, leggete questo libro e fatemi sapere.

Vi abbraccio
C.

sabato 30 dicembre 2017

Intervista a Cristina Migliaccio su "Ti amo, stupido!"


Incuriosita da questo splendido libro, di cui potete leggere qui la mia opinione, ho voluto fare alcune domandine all'autrice per soddisfare le mie curiosità.
Ringrazio Cristina per la sua disponibilità e simpatia, vi lascio a questa divertente intervista... 
Buona lettura




Lodoredeilibri7: Da dove ha origine la tua passione per i romanzi d’amore?

Cristina: Dalla culla probabilmente. Sin da bambina sono stata ossessionata dal lieto fine nelle fiabe (ero affascinata dall’amore travagliato de La bella e la Bestia), per cui finire ai romanzi d’amore era un destino già scritto per me!

Lodoredeilibri7: Ci sono state esperienze tue che in qualche modo hanno ispirato la stesura del romanzo?

Cristina: Ci sono sempre parti di noi in ciò che scriviamo. Non so dirti esattamente in che proporzione, ma tutto ciò che viviamo si riflette poi nelle storie che creiamo. Una delle esperienze veritiere parte proprio dai cani, perché ho subito la stessa sorte di Rebecca negli ultimi anni. Purtroppo per me, non c’è mai stato nessuno Scott Evans con cui litigare!

Lodoredeilibri7: Un libro che ami?

Cristina: Uno soltanto? La scelta è ardua! Ma è giusto dare il riconoscimento a colei che mi ha iniziato a questo genere: Sophie Kinsella e il suo spumeggiante Sai tenere un segreto?. Chiunque voglia approcciarsi ai romanzi rosa secondo me dovrebbe iniziare da questo, o quantomeno è quello che ho fatto io!

L: Il carattere forte e determinato, talvolta anche freddo di Rebecca ti rispecchia?

C: Io e Rebecca siamo tanto diverse quanto simili, ma chi mi conosce probabilmente risponderebbe che sul picco d’acidità siamo due gocce d’acqua.

L: Scott è un uomo attraente e di successo, ma la sua situazione da bambino era piuttosto disastrosa. Può veramente un bambino essere un peso per i genitori? Mi parleresti di questa tua scelta?

C: Quando si tratta di romanzi rosa, è facile prendere un trauma e adattarlo alla storia. La parte difficile arriva quando bisogna argomentarla. Sono del parere che talvolta una situazione vada vissuta per essere compresa appieno e a me, per fortuna, non è mai capitata la stessa sorte di Scott. Penso che alcune volte sia facile essere egoisti pensando di fare del bene agli altri, è una linea di confine che molte volte viene superata senza consapevolezza, per cui non so quanto realmente possa un bambino essere un peso per i propri genitori, anche perché è facile solitamente fare il ragionamento opposto e vedere un genitore come un’appendice dei figli.

L: Ti piacciono gli animali e che rapporto hai con loro? (Immagino di sì, quindi) Preferisci i cani o i gatti?

C: La mia vita non sarebbe la stessa senza animali. Donano un senso di pienezza che trovo difficile scovare negli esseri umani, perché il loro amore è di un livello superiore: puro. E neanche qui posso scegliere, perché ho sia cane che gatto e li amo in egual misura!

L: La nonna di Scott è un personaggio importante e particolare, mi parleresti di questa figura?

C: Mi piace pensare alla nonna di Scott come la fata madrina della storia, una donna tenace che non ha voluto fare della sua malattia un guinzaglio al collo della famiglia (né tantomeno un’etichetta) e che ha aiutato sia Scott che Becca a capire la vera natura del loro rapporto. A dirla tutta, vorrei avercela io una signora Evans come vicina di casa, a quest’ora avrei molti problemi in meno (e qualche biscotto in più in casa).

L: Cosa vorresti dire in merito al tuo romanzo?

C: Che ne sono molto orgogliosa, nonostante sia nato di fretta, come un gioco. L’ho scritto di getto ed è stato così naturale che tutt’oggi mi chiedo perché non sia arrivato prima.

L: Che cosa vorresti dire alle tue lettrici?

C: Amate gli animali, ragazze, e loro ameranno voi incondizionatamente più di quanto possano mai fare tutti gli Scott Evans del mondo!

L: Questa DEVO chiedertela. È stata felice la tua mamma quando ha saputo che venivi pubblicata? Ed ha letto finalmente il tuo libro?

C: Credevo fosse lei quella sorpresa, ma quando mi ha detto di aver letto tutto il romanzo, quella a essere sotto shock sono stata io! Scherzi a parte, è felicissima anche oggi ma purtroppo siamo passate a un’altra domanda spinosa: quando arriva il prossimo?